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Abbiamo scoperto perché gli squali attaccano le persone

Non è nulla di personale, "semplicemente" uno scambio d'identità

18 Gennaio 2022

Niente di personale. Gli squali attaccano gli esseri umani non perché ci trovino particolarmente appetibili e affascinanti, ma semplicemente perché sbagliano preda. Una notizia che conforta, ma neanche più di tanto: non è mai bello essere azzannati da queste creature, seppur per errore.

Gli scienziati lo sospettavano da tempo, ma ora a confermarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the Royal Society Interface: quando uno squalo va all’attacco di un umano lo fa perché è convinto che sta approcciando un altro animale. Si chiama “mistaken identity theory”, che come riporta Focus.it si può tradurre con “scambio d’identità“.

Generalmente gli squali che attaccano gli uomini sono di tre specie: lo squalo tigre, lo squalo leuca e lo squalo bianco. Gli attacchi non sono così numerosi, ma ultimamente si verificano più del solito, soprattutto in Australia, dove i surfisti di tanto in tanto fanno incontri ravvicinati decisamente paurosi con esemplari giovani di squalo bianco.

Lo studio condotto da un team della Macquarie University di Sydney si è svolto in due fasi. La prima all’acquario del Taronga Zoo, a Sydney: con telecamere sottomarine e uno scooter subacqueo, il team ha filmato “da sotto” il nuoto di foche e leoni marini, ma anche di esseri umani. Nella seconda fase questi filmati sono stati affidati a un modello informatico costruito in base alle capacità visive degli squali, che sono daltonici, e quindi per puntare la loro preda si basano sulla sua silhouette.

I risultati hanno confermato che dal punto di vista di uno squalo un surfista ha la stessa sagoma e compie gli stessi movimenti di un cucciolo di foca o di leone marino. Con ogni probabilità quindi gli attacchi ai danni degli esseri umani si spiegano con uno scambio d’identità. Non a caso spesso ad attaccare sono gli squali più giovani, che ci vedono peggio e non hanno ancora accumulato esperienza sufficiente per distinguere un cucciolo di foca da un umano su una tavola da surf.

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