Allarme meduse in Italia: ecco cosa fare se vieni punto

In Italia è allarme meduse. Ecco cosa fare se si viene punti da questo animale durante il bagno in mare

La temperatura sale, in Italia scatta l’allarme meduse e in tanti si chiedono cosa fare dopo essere stati punti dall’animale. Quest’anno il mar Mediterraneo è stato invaso dalle meduse che, in pochissimi anni sono aumentate a dismisura a causa dell’effetto serra e di una pesca senza controllo.

Per questo motivo il pericolo di venire punti è sempre dietro l’angolo ed è importante sapere cosa fare in questi casi. I tentacoli della medusa contengono le cnidocisti, dei piccoli organi urticanti che, quando vengono a contatto con la pelle umana, provocano dolore e bruciore.

Quando ci si accorge di essere stati punti è importante uscire immediatamente dall’acqua e lavare la zona colpita esclusivamente con acqua di mare. In questo modo infatti riuscirete a diluire la tossina non ancora penetrata e rimuoverete le parti di medusa che potrebbero essere rimaste attaccate alla pelle. Evitate invece l’acqua dolce perché potrebbe accelerare il rilascio del veleno.

Alcuni studiosi consigliano di utilizzare un po’ d’aceto, da applicare sull’area colpita, mentre è fondamentale eliminare tutti i residui lasciati dall’animale. Diverse persone sul web affermano che il metodo più efficace sarebbe una tessera, da usare per togliere i filamenti dei tentacoli, questo metodo però può risultare rischioso perché se l’operazione non viene eseguita in modo corretto potrebbe aumentare il rilascio del veleno. La soluzione migliore in tal caso sono le pinzette.

Non esistono antidoti specifici per curare la puntura della medusa. Gli studiosi hanno però scoperto che il veleno di questi animali è termolabile, ciò significa che si degrada ad alte temperature. Per questo motivo sarebbe meglio evitare di applicare del ghiaccio, ma tenere l’area dolorante al caldo.

Infine per quanto riguarda i farmaci è possibile utilizzare del cloruro di alluminio con una concentrazione al 5%, da passare sulla pelle per arrestare la diffusione della tossina e diminuire, almeno in parte, il dolore.

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