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Mare, è arrivata la medusa rossa: non farti ingannare dalla forma

I bagnanti delle coste ioniche sono alle prese con un ospite non del tutto gradito…

3 Luglio 2022

L’estate è iniziata e le vacanze possono ufficialmente cominciare per milioni di italiani che si preparano a fare le valigie per il mare. Quest’anno, però, potrebbe esserci un ospite in più lungo le coste dello stivale, e in particolare nelle acque dello Ionio. Chi, infatti, ha optato per qualche giorno di relax nel Belpaese scegliendo il Salento potrebbe incappare in una presenza insolita. Il suo nome? Pelagia noctiluca.

Nota anche come medusa luminosa, fa parte della famiglia Pelagiidaee e sta portando non poco scompiglio fra i bagnanti. Le coste ioniche salentine sono letteralmente invase da queste meduse che rendono fastidioso, per non dire impossibile, fare il bagno. Proprio il numero elevato di esemplari che sta affollando le acque pugliesi ha portato a lanciare l’allarme nell’area coinvolta dal fenomeno.

La Pelagia noctiluca ha una struttura particolare che le fornisce la capacità di illuminarsi con il buio, da qui il nome di medusa luminosa. Il suo ombrello ha un diametro fino a dieci centimetri caratterizzato da un colore tra il marrone rossastro e il rosa violaceo. Ma la sua innegabile bellezza esteriore, quasi affascinante soprattutto di notte, non deve trarre in inganno dal momento che i suoi otto lunghi tentacoli sono particolarmente urticanti. Possono raggiungere i due metri di estensione e sono quasi trasparenti, il che li rende ancora più infidi.

È bene, quindi, prestare attenzione perché anche solo uno sfioramento superficiale può causare dolorose ustioni sulla pelle. Da qui, dunque, l’invito a fare il bagno con estrema cautela se non addirittura evitare di entrare in mare in modo da non incappare in spiacevoli incontri. Al momento gli studiosi stanno cercando di capire le cause di una presenza così consistente della medusa rossa nel Sud Italia ma le spiegazioni confluiscono tutte nell’aumento delle temperature del mare e nella diminuzione della popolazione ittica a causa delle attività di pesca.

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