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Auto, finestrini abbassati o aria condizionata? Come si risparmia più carburante. Non è come pensi

In città può convenire una cosa, in autostrada un’altra: il risparmio di carburante dipende soprattutto dalla velocità.

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

In estate la domanda torna puntuale: in auto si consuma meno viaggiando con i finestrini abbassati o accendendo l’aria condizionata? La risposta più corretta è anche quella che potrebbe spiazzare di più così su due piedi: dipende dalla velocità. Non esiste infatti una soluzione sempre più economica in termini assoluti, e questo perché entrano in gioco due effetti diversi. Da una parte il climatizzatore richiede energia al motore, dall’altra i finestrini aperti peggiorano l’aerodinamica dell’auto.

Quando si accende l’aria condizionata, il compressore dell’impianto lavora e assorbe potenza. Questo carico extra può far aumentare i consumi, soprattutto nei tragitti cittadini, con partenze frequenti, code e motore che lavora a bassa efficienza. In queste condizioni, se la velocità è bassa e l’aria esterna non è irrespirabile, abbassare i finestrini può essere la scelta meno energivora.

Finestrini giù o aria condizionata? dipende dalla strada che stai percorrendo

Il discorso cambia quando si viaggia su strade extraurbane o in autostrada. A velocità sostenute l’aria che entra nell’abitacolo crea vortici e resistenza. In pratica, l’auto “taglia” peggio l’aria e il motore deve lavorare di più per mantenere la stessa andatura. È qui che i finestrini abbassati possono diventare meno convenienti del climatizzatore acceso.

Gli studi tecnici sui consumi del veicolo

Uno studio tecnico condotto dall’Oak Ridge National Laboratory ha confrontato l’uso dell’aria condizionata e i finestrini aperti su veicoli diversi. I risultati mostrano che il punto di equilibrio cambia in base al modello, alla velocità e al carico del climatizzatore. In alcuni casi, alle velocità più basse i finestrini giù consumano meno; aumentando la velocità, però, la resistenza aerodinamica può annullare il vantaggio.

Anche Ford, nelle sue indicazioni sul risparmio carburante, riassume il principio in modo semplice: a velocità da autostrada l’auto è generalmente più efficiente con finestrini chiusi e climatizzatore acceso rispetto alla guida con finestrini abbassati. A bassa velocità, invece, la resistenza dell’aria pesa meno e aprire i finestrini può essere più conveniente.

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Come ottimizzare consumi, aria fresca e… spesa

C’è poi una terza opzione, spesso la migliore: usare entrambi in momenti diversi. Se l’auto è rimasta sotto il sole, l’abitacolo può diventare rovente. In quel caso conviene aprire porte e finestrini per qualche minuto, far uscire l’aria calda e solo dopo accendere il climatizzatore. Così l’impianto lavora meno per riportare la temperatura a un livello accettabile.

Meglio evitare, invece, l’errore più inutile: tenere l’aria condizionata accesa con i finestrini abbassati per lunghi tratti. Si perde aria fresca, il compressore continua a lavorare e il consumo aumenta senza un vero beneficio. Una volta raffreddato l’abitacolo, conviene chiudere i vetri e impostare una temperatura ragionevole, senza puntare al gelo.

In sintesi: ecco come fare

In città e a bassa velocità possono bastare i finestrini, soprattutto per brevi tragitti. In autostrada, invece, spesso è più razionale chiuderli e usare il climatizzatore con moderazione. Il vero risparmio non sta nello scegliere sempre una sola opzione, ma nel capire quando passare dall’una all’altra.

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