Il semplice trucco di 60 secondi che può rendere più efficace l'aria condizionata della tua auto

Bastano pochi secondi per aiutare l’aria condizionata dell’auto a lavorare meglio nelle giornate più calde.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

In estate basta lasciare l’auto parcheggiata al sole per pochi minuti perché l’abitacolo diventi una piccola serra. Quando si sale a bordo, la prima reazione è quasi sempre la stessa: accendere subito l’aria condizionata al massimo e aspettare che il fresco arrivi. Eppure questo gesto, da solo, non è sempre il più efficace.

Il motivo è semplice: prima ancora di raffreddare l’auto, il climatizzatore deve combattere contro l’aria bollente rimasta intrappolata all’interno. Sedili, volante, cruscotto e plastiche rilasciano calore, rendendo più lenta la discesa della temperatura. Per questo può essere utile un trucco molto rapido, da fare in circa 60 secondi prima di mettersi davvero in marcia.

Il trucco dei 60 secondi

Il metodo consiste nel far uscire il più possibile l’aria calda dall’abitacolo prima di chiedere all’aria condizionata di raffreddare tutto. La soluzione più pratica è aprire i finestrini per mezzo minuto o un minuto, accendere la ventola e lasciare che l’aria rovente venga spinta fuori.

In questa prima fase conviene evitare subito il ricircolo: se lo si attiva mentre l’abitacolo è ancora caldissimo, il sistema continuerà a far circolare aria bollente. Meglio prima creare un ricambio, poi chiudere i finestrini e solo a quel punto usare il ricircolo per mantenere il fresco più a lungo.

Il risultato non è miracoloso ma può aiutare il climatizzatore a lavorare meglio. In pratica, invece di raffreddare un forno chiuso, il sistema parte da una temperatura interna già leggermente più bassa.

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Come usare bene il ricircolo

Il tasto del ricircolo è uno degli alleati più utili quando fa molto caldo. Dopo aver espulso l’aria calda iniziale, attivarlo permette di raffreddare l’aria già presente nell’abitacolo, senza continuare a pescare aria bollente dall’esterno.

Attenzione però a non abusarne per tutto il viaggio, soprattutto se si sta in auto a lungo o con più passeggeri. Ogni tanto è bene far entrare aria nuova, anche per evitare appannamenti o una sensazione di aria “pesante”.

Gli errori da evitare

Uno degli errori più comuni è puntare le bocchette direttamente sul viso o sul petto con temperatura molto bassa. Può dare sollievo immediato, ma aumenta il rischio di fastidi, colpi d’aria e sbalzi termici. Meglio orientare il flusso verso l’alto o distribuirlo nell’abitacolo.

Un altro errore è impostare una temperatura troppo bassa rispetto all’esterno. Se fuori ci sono 35 gradi, non serve trasformare l’auto in una cella frigorifera: una regolazione più graduale è spesso più confortevole e meno stressante per il sistema.

Anche manutenzione e parcheggio contano

Il trucco dei 60 secondi funziona meglio se l’impianto è in buone condizioni. Un filtro abitacolo sporco può ridurre il flusso d’aria e peggiorare la qualità dell’aria respirata. Per questo andrebbe controllato e sostituito secondo le indicazioni del costruttore, soprattutto prima dell’estate.

Quando possibile, aiuta anche parcheggiare all’ombra, usare un parasole sul parabrezza e lasciare l’auto chiusa il meno possibile sotto il sole diretto. Piccole abitudini che, se sommate, possono rendere più sopportabile la partenza nelle giornate roventi.

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