Auto GPL: conviene davvero? Guida ai costi e ai consumi

Sveliamo l'arcano sul GPL: si risparmia davvero? I consumi sono realmente irrisori? Scopriamolo insieme

Fonte: Pixabay

Quali sono i vantaggi di un’auto GPL? Il risparmio, innanzitutto, poiché il prezzo del gas non subisce rincari repentini come e quanto li subisce la benzina. In più, avere una macchina con impianto a GPL permette di circolare sempre, anche in caso di limitazioni al traffico a causa dell’inquinamento, cosa che succede soprattutto nelle grandi città.
Le grandi case produttrici, spesso parlano di “risparmio sul pieno“, attirando quella parte di consumatori dediti a far quadrare i conti a fine mese.

In effetti un pieno di GPL, il cui prezzo di aggira attorno ai 20 euro, è molto più economico di un pieno di benzina o diesel, che può superare anche i 100 euro. E’ altrettanto vero però che i consumi effettivi di GPL sulle auto più piccole si aggirano mediamente sui 14 chilometri al litro, un consumo di carburante non bassissimo.

Ricordiamo inoltre che tutte le auto con impianto GPL sono Bifuel e servono almeno 10 euro di benzina mensili per tenere i livelli di carburante a metà serbatoio come consigliato dalle case di produzione. Inoltre il rifornimento del GPL può essere effettuato solo durante il giorno e solo con il benzinaio presente a servirvi: quindi, potrebbe capitarvi di essere costretti ad usare l’alimentazione a benzina.

Inoltre la manutenzione di un impianto GPL è molto complessa, richiede controlli attenti e periodici e i costi iniziali di montaggio di un impianto su un’auto già esistente variano dai 1200 ai 2000 euro.
Conviene dunque, nonostante tutto, avere un impianto GPL?

Assolutamente sì. Nonostante i consumi siano superiori rispetto alle auto a benzina, il gas costa sempre molto meno. Quindi, con uno stile di guida pulito, non affondando mai il pedale dell’acceleratore, evitando un eccessivo innalzamento dei giri e tenendo in costante uso il motore, possiamo evitare che l’impianto passi all’alimentazione a benzina e quindi rientrare facilmente nei costi prefissati.

Un altro trucco è far “riscaldare” il motore lasciandolo acceso per qualche minuto prima della partenza. Le auto GPL, infatti, soffrono le partenze a motore freddo e tendono a consumare di più durante i primi chilometri percorsi. Avendo l’accortezza di scaldare il motore prima della partenza, dimuirà sensibilmente l’uso della benzina poiché l’auto passerà al consumo del GPL dopo pochi secondi dalla partenza.

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