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Un cantante ti fa schifo? Ora lo puoi bloccare su Spotify

Spotify sta attivando una nuova funzionalità sulla sua piattaforma: un’app che permette di bloccare un artista indesiderato

A tutti piace la musica, ma non a tutti piacciono le stesse canzoni o gli stessi artisti. E adesso è possibile decidere chi non ascoltare più su Spotify.

Finalmente sta accadendo. Proprio in questi giorni, Spotify sta provando una nuova funzionalità per la sua app di streaming che permetterà agli utenti di bloccare qualsiasi artista sulla piattaforma. E sono stati proprio i fruitori del servizio a chiedere di poter avere la possibilità di bannare i musicisti non di loro gradimento. La nuova app di Spotify cancellerà in maniera definitiva ogni loro traccia da playlist personalizzate come Discover Weekly e i mix giornalieri. Ma anche dalle librerie personali, dalle playlist, dai grafici, dalle radio e da tutto il resto. Non solo: se per caso un giorno vi venisse in mente di cercare manualmente un artista e ascoltare una sua canzone, non potrete più farlo. La nuova app di Spotify, infatti, impedisce anche la ricerca manuale. Solo sbloccandolo potrete ascoltarlo nuovamente.

Come si accede a questa nuova funzione? Bisognerà andare sulla pagina personale di un artista e cliccare sui tre puntini (…) che si trovano a sinistra. Da lì, ci sarà una voce con scritto “Non riprodurre questo artista”. Basta spuntare, e addio musica sgradita.

Il nuovo pulsante di blocco di Spotify per gli artisti è per adesso limitato a un numero ristretto di utenti in prova. Attualmente la voce è disponibile solo per sistemi iOS, ed è dedicata solo agli smartphone. Non è possibile quindi bannare gli artisti sul desktop e sul web. È probabile, però, che tra poco anche gli utenti Android potranno godere della funzionalità.

Il pulsante di blocco di Spotify è chiaramente una risposta alla crescente pressione di campagne come quella che ha imperversato poco fa negli Stati Uniti, #MuteRKelly. Tantissime persone, infatti, hanno chiesto che R. Kelly venga rimosso dai servizi di streaming dopo le accuse di abusi sessuali fatte contro di lui. Già a maggio Spotify aveva provato a risolvere delicatamente il problema bloccando sia lui sia XXX Tentacion dalle playlist (ma non dall’intera piattaforma). Il provvedimento è stato però ritirato dopo che molti utenti hanno iniziato a gridare alla censura. Il pulsante di blocco, quindi, dovrebbe essere il compromesso che mette d’accordo tutti quanti.

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