Cosplay e stampa 3D, una combinazione spettacolare

Grazie alla stampa 3D è oggi possibile realizzare cosplay. Questo è quanto è stato fatto da Melissa Ng, quarantenne cinese che ha realizzato un'armatura

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Fonte: youtube

Realizzare dei cosplay tramite stampa 3D? Oggi è possibile. Il recente sviluppo dell’innovativa e sorprendente tecnologia infatti, consente di realizzare cosplay di impressionante ed eccellente manifattura. La prima a sperimentare e portare al successo questa nuova forma d’arte è stata Melissa Ng, una donna cinese che ha sfruttato la stampa 3D per realizzare una sorta di armatura. Il fantasioso costume realizzato dalla quarantenne si dimostra essere un progetto piuttosto ambizioso. Questo infatti consta di ben novanta pezzi che sono stati disegnati e stampati separatamente gli uni dagli altri.

L’armatura inoltre dispone anche di luci a LED incorporate, utili per far sembrare incandescente l’ipotetico metallo che compone il costume. Melissa Ng è sempre stata molto incuriosita dalla accesi dibattiti che si disputavano tra gli amanti della fantasia e gli appassionati di armature storiche. In particolare, Ng era interessata a mostrare come un’armatura femminile dovesse apparire. Anche le donne, dice la donna, possono sembrare forti e potenti semplicemente indossando un costume che le aiuti ad essere ancora più invincibili.

Per portare a termine l’armatura Melissa ha impiegato oltre 500 ore. La stessa è stata realizzata impiegando e sperimentando nuovi materiali flessibili concretizzati attraverso la stampa 3D. I vari pezzi, disegnati su misura, sono poi stati accuratamente montati assicurandosi che tutto funzionasse alla perfezione. Le misure per l’armatura sono state prese a mano e poi inserite in un apposito programma di design utilizzato dalla donna per dare forma al progetto. Una volta stampate le varie parti del cosplay è seguito un lungo processo di post-produzione che ha coinvolto, tra le varie fasi, momenti in cui si è ricorso alla pittura manuale dei singoli componenti.

Il più grande ostacolo, ovvero la fase nella quale la donna cinese ha trovato maggiore difficoltà, è stata quella che comprendeva la ricerca di armature medievali antiche che garantissero un adeguato grado di funzionalità e dimestichezza nei movimenti. Fortunatamente l’idea può considerarsi pienamente riuscita e la stessa Ng, durante un’intervista, afferma di essere pienamente orgogliosa ed entusiasta della piega presa dal progetto. Le cose, dice la quarantenne cinese, non sarebbero potute andare meglio di così.

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