Cottura della pasta, quanta acqua far bollire? La regola d'oro

E' lo chef Davide Scabin a fornirci la soluzione, spiegando anche dove sbagliamo quando prepariamo il nostro piatto di pasta

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi piĆ¹ alti!

La pasta è una delle materie prime più amate, riprodotte e mangiate in tutto il mondo: in Italia ci sentiamo, giustamente, detentori di ogni segreto riguardante la sua preparazione, anche perchè la consumiamo ogni giorno.

Questo non significa però che ahche noi italiani non commettiamo errori: lo chef stellato Davide Scabin, famoso in tutto il mondo e protagonista anche di diversi programmi tv, ci spiega quali facciamo abitualmente quando mettiamo in tavola il nostro piatto di pasta.

Ad esempio usiamo sicuramente più acqua del necessario: in una intervista al magazine Agrodolce lo chef ha spiegato che basta 1 litro di acqua per ogni 100 grammi di pasta, con un aumento del 10% in caso di grandi formati come fusilloni o paccheri.

Altro elemento con il quale tendiamo ad abbondare (a rischio anche della nostra salute) è il sale: secondo lo Scabin salt system, la quantità giusta dipende dal tempo di cottura della pasta. Più il tempo di cottura è lungo, meno sale mettiamo: per 15 minuti di cottura, ad esempio, ci vuole lo 0,4-0,5% di sale per ogni litro di acqua. Se il tempo si accorcia, aumentiamo il sale: per 5-10 minuti di cottura useremo 0,6-0,9% di sale per ogni litro di acqua.

Quando va aggiunto il sale? Poco prima del bollore, quando l’acqua inizia ad “incresparsi”: in realtà si può aggiungere anche prima, per velocizzare il bollore, ma lo chef Scabin avverte che questo potrebbe modificare il sapore della pasta e renderlo “ferroso”.

Altri consigli utili da parte del celebre chef sono: scolare la pasta sempre qualche minuto prima, soprattutto nei grandi formati, ricordando che la pasta non va bollita ma cotta; mettere da parte sempre una tazza di acqua di cottura, perchè serve a mantecare il condimento regalando cremosità al risultato finale; mai e poi mai aggiungere il “filo d’olio” consigliato dalle nonne, che non solo non serve a nulla ma va a rallentare l’amilasi, che avviene solo tramite l’acqua.

Per sintetizzare, possiamo ricordarci questa regola d’oro: 1 litro d’acqua e (circa) 10 grammi di sale per ogni 100 grammi di pasta. Facile no?

 

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti