Scarponi ai piedi, sole di agosto sulla testa e davanti una fila che sembra non finire mai. Siamo a oltre duemila metri, tra le montagne della Val di Fassa, ma questa volta il protagonista non è il panorama. Centinaia di persone aspettano pazientemente il proprio turno per conquistare un bombolone diventato il simbolo goloso dell’estate. Una scena quasi surreale, in grado di trasformare una semplice merenda in una piccola follia collettiva. Ma cosa sta succedendo davvero?
- Una lunga fila ai piedi del Sassolungo in attesa di un bombolone
- Il bombolone che ha conquistato TikTok e Instagram
- Perché si forma una fila così lunga
Una lunga fila ai piedi del Sassolungo in attesa di un bombolone
La scena, vista da lontano, potrebbe sembrare quella di una seggiovia particolarmente affollata. Poi, però, ci si avvicina e si scopre che quella lunga serpentina di escursionisti non aspetta una cabina né l’ingresso a un’attrazione. Tutti puntano verso il bancone del Rifugio Friedrich August, ai piedi del Sassolungo, dove ad attenderli ci sono file di morbidi krapfen coperti di zucchero a velo.
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Il rifugio si trova a circa 2.300 metri di quota, in località Col Rodella, nel territorio di Campitello di Fassa. Arrivarci, peraltro, non significa necessariamente affrontare ore di trekking: dalla stazione della funivia del Col Rodella bastano circa dieci minuti a piedi, mentre dal Passo Sella ne servono una ventina.
Eppure, soprattutto nei weekend e nelle giornate più affollate di agosto, il tratto più lungo dell’esperienza rischia di diventare proprio quello trascorso immobili davanti al rifugio, sotto il sole, aspettando il proprio turno.
Il bombolone che ha conquistato TikTok e Instagram
Poi finalmente si arriva davanti al vassoio. Il protagonista di tutta questa storia è, tecnicamente, un krapfen: pasta lievitata fritta, parente strettissima del bombolone italiano, farcita con crema alla vaniglia e ricoperta da un’abbondante nevicata di zucchero a velo. Può essere mangiato sulle terrazze panoramiche del rifugio oppure acquistato da asporto e portato lungo i sentieri.
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A trasformarlo da semplice specialità locale in oggetto del desiderio sono stati però soprattutto i social. Da anni food creator, turisti ed escursionisti pubblicano reel, fotografie e video del bombolone con il Sassolungo sullo sfondo. Una delle immagini più scenografiche mostra addirittura lunghe tavolate ricoperte di krapfen, con le Dolomiti a fare da quinta naturale.
Perché si forma una fila così lunga
C’è però un dettaglio che rende la corsa al krapfen ancora più frenetica: non viene servito per tutto il giorno. Il Friedrich August indica la colazione estiva tra le 7:30 e le 10:30, concentrando così in poche ore buona parte di chi è salito fin lassù proprio per assaggiarlo.
Ed ecco spiegata la fila. O almeno una parte. Il resto lo fa il meccanismo quasi perfetto della viralità: si arriva perché si è visto un video, si aspetta, si compra il bombolone, lo si fotografa davanti alle montagne e si pubblica a propria volta la scena. Quella foto convincerà qualcun altro a salire.
Così un semplice dolce alpino è diventato una destinazione nella destinazione. Intorno ci sono sentieri, prati e alcune delle pareti più spettacolari delle Dolomiti. Ma per qualche ora, nelle mattine d’agosto, tutti gli occhi sembrano rivolti verso quella montagna di zucchero a velo.