L’estate 2026 sta per volgere al termine e i nostri sguardi sono ormai tesi all’autunno e soprattutto all’inverno. Se nei centri commerciali già si intravedono le decorazioni natalizie, dall’Inghilterra arriva un allarme che rischia di farci passare ogni voglia di fare festa. Il medium sensitivo Craig Hamilton-Parker, soprannominato dai suoi fan “nuovo Nostradamus”, ha lanciato un avvertimento sui prossimi mesi, prevedendo blackout, alluvioni e aumenti dei prezzi dei generi alimentari.
- L’avvertimento del “nuovo Nostradamus” sull’inverno 2026: cosa succederà
- L’inverno 2026 porterà nuovi problemi, oltre il freddo e i fenomeni atmosferici
L’avvertimento del “nuovo Nostradamus” sull’inverno 2026: cosa succederà
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. L’allarme è venuto fuori da una discussione in diretta YouTube in un’intervista a Craig Hamilton-Parker. L’uomo ha la fama di aver previsto correttamente diversi eventi, tra cui l’attacco a sorpresa congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la morte della regina Elisabetta II.
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Nel corso della diretta, gli è stato chiesto cosa ci aspetterà in vista dell’inverno. E la sua risposta non è stata certo di quelle tranquillizzanti: “Ho la sensazione che, in generale, il nostro clima oscillerà tra gli estremi. All’inizio di quest’anno avevo detto che il 2026 sarebbe stato l’anno più caldo mai registrato, ed è successo. Credo che l’anno prossimo avremo esattamente la stessa situazione. Avremo un’estate molto, molto calda, ma nei mesi invernali avremo anche l’estremo opposto”.
Ma Hamilton-Parker è andato oltre, ed ha parlato anche di inondazioni: “Vedo un diluvio. Nel Regno Unito e in tutta Europa… ho la sensazione che avremo quantità enormi, enormi, enormi di pioggia. Quindi ci saranno alluvioni. Penso che provocheranno dei blackout. Credo che assisteremo anche a degli aumenti dei prezzi, in particolare dei generi alimentari, e sarà un periodo piuttosto difficile soprattutto qui nel Regno Unito, ma ci saranno anche momenti molto complicati per quanto riguarda le alluvioni”.
Insomma, freddo, alluvioni e aumento di prezzi. Una combinazione dall’aspetto fatale.
L’inverno 2026 porterà nuovi problemi, oltre il freddo e i fenomeni atmosferici
Craig, tuttavia, ha rincarato la dose. E, anzi, ha sostenuto che il difficile inverno che prevede potrebbe essere aggravato anche da fattori che vanno ben oltre le temperature e i fenomeni atmosferici. Quanto piuttosto geopolitici.
Non ci sarà un conflitto diretto con la Russia, ha precisato, ma ci saranno atti di sabotaggio e sovversione come risposta al sostegno britannico ed europeo all’Ucraina siano molto più probabili.
“Potremmo vedere una grande azienda presa di mira, magari con sostanze velenose o qualcosa introdotto in un supermercato. Potrebbe accadere qualcosa del genere”, ha detto. E qualsiasi contromisura, ha aggiunto, non farebbe altro che far peggiorare la situazione.
Ma non c’è solo la Russia: “Ho la sensazione che presto ci sarà un altro grande attacco contro l’Iran per mettere nuovamente fuori uso i bunker nucleari. Il lavoro non è stato fatto come si deve. Una parte è stata ricostruita e credo che dovranno colpirla di nuovo. Anzi, dovranno colpirla ancora e ancora perché, se ci pensate, se avete un bunker sotto una montagna, servirà una grande quantità di armamenti per riuscire a distruggerlo”.
Il quadretto, possiamo dirlo, è completo. E rischia di non farci dormire la notte.