La carne di maiale è rossa o bianca? Il falso mito da sfatare

La carne di maiale, croce e delizia per tutti noi, ha le caratteristiche di quella bianca o rossa? Attenzione alle fake news, sfatiamone qualcuna

Il maiale racchiude in sé tutti gli aspetti più buoni e cattivi relativi a una delle principali proteine mondiali: mentre il lombo magro esaudisce i desideri di chi è a dieta e preferisce i sapori delicati, la pancetta è appannaggio dei più goduriosi e dei piatti più ricchi di gusto e calorie.

Di recente la scienza ha rilevato un legame tra la carne rossa e l’insorgenza in aumento del cancro, ma il maiale fa effettivamente parte della categoria? Negli anni ’80 il National Pork Producers Council lanciò una campagna pubblicitaria del costo di 7 milioni di dollari in cui si paragonava la carne di pollo a quella di maiale. Lo spot era talmente convincente che l’incremento del consumo di carne di maiale si attestò sul 20%.

Ma come stanno le cose? La carne di maiale non è bianca, ma rossa nonostante il colore chiaro. Il motivo è scientifico: per definizione, infatti, la carne si dice rossa se proviene da un mammifero e in questo caso il maiale lo è senza alcun dubbio.

Anche se appartiene alla carne rossa, ciò non significa che il maiale non sia salutare. È vero il contrario: oltre ad essere una buona fonte di proteine, lo è anche di vitamine del gruppo B e minerali come la niacina, ferro e zinco. È più ricco di altre carni rosse in particolare di vitamina B tiamina e una braciola di dimensioni medie apporta il fabbisogno quotidiano di selenio al corpo.

Ma come la mettiamo con la dieta: non è da abolire del tutto, sappiatelo! Soprattutto i tagli che contengono la parola “lombo” sono considerati adeguati in un regime ipocalorico perché magri e salutari. Senza contare che rispetto a 15 anni, come ha evidenziato uno studio del 2006 dell’USDA, sei tagli comuni di carne di maiale hanno in media tra il 16% e il 27% in meno di grassi saturi… Dopo tutto il filetto di maiale è tanto magro quanto il petto di pollo senza pelle.

Anche il grasso del maiale è stato riabilitato nel tempo: un esempio lampante è che la BBC lo ha inserito nella top 10 dei cibi più nutrienti al mondo… La nonna non sbagliava a cuocere nello strutto, allora!

Attenzione, però, nel momento in cui il grasso del maiale viene processato industrialmente: a quel punto diventa malsano e ben poco nutriente a causa della presenza smisurata di sodio e nitriti.

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