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Il segreto per un perfetto ragù alla bolognese sta nel latte

Gli ingredienti di un buon ragù alla bolognese sono ampiamente noti, ma sapete qual è il segreto che lo rende davvero perfetto? Ecco cosa aggiungere

5 Ottobre 2020
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Agli italiani, potete togliere tutto ma non la pasta! In pochi, infatti, sarebbero disposti a rinunciare a questo piatto tipico della tradizione culinaria del nostro Paese. Non c’è pranzo, a casa o al ristorante, che non contempli questa portata e ognuno ama prepararla con gli ingredienti più variegati. Dalle penne con salsa al pomodoro (ottima quella fatta in casa) alle linguine con il pesto alla genovese, passando per le ricche lasagne e la pasta fredda: sono infinite le modalità di preparazione capaci di soddisfare anche i palati più esigenti. Ogni città, poi, ha le sue ricette tradizionali, che tramanda gelosamente di generazione in generazione. Bologna, ad esempio, è nota per il suo delizioso ragù: ma qual è il segreto per un perfetto ragù alla bolognese? A sorpresa, per preparare questo succulento condimento a regola d’arte, non serve solo scegliere accuratamente la carne, ma anche aggiungere un insolito ingrediente: il latte.

Dunque, la maggior parte degli appassionati di cucina sanno che per un buon ragù serve la carne macinata, metà di manzo e metà di maiale. Poi andrebbe aggiunta anche della pancetta tritata o, come si faceva un tempo, della profumata mortadella, che una volta le massaie utilizzavano come sostituto della carne bovina, troppo costosa in tempi di magra.

È noto che la base di questa preparazione sia rappresentata da un buon soffritto con cipolle (non buttare le bucce), sedano e carote (le hai mai provate come sostituto delle patatine fritte). Dopo l’aggiunta della carne (prima la pancetta, poi il macinato) si sfuma con un buon bicchiere di vino (quello frizzante rende perfette le uova strapazzate) e infine si versa il sugo, lasciandolo bollire per almeno un’ora e mezza. Trascorso questo tempo, arriva il tocco segreto: l’aggiunta di un bicchiere di latte. Dopo aver mescolato per bene, si lascia sul fuoco altri trenta minuti. Questo ultimo passaggio – raccomandato da molte massaie a Guida Catering – è importante per eliminare l’acidità del pomodoro e per conferire al nostro ragù alla bolognese un sapore più avvolgente, intenso e vellutato.

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