Ora legale, il trucco per non perdere l'ora di sonno

I trucchetti per riappropriarsi in tempi brevi dell'ora di sonno persa a causa del cambio d'ora

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Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo torna l’ora legale. Questo vuol dire che dovremo spostare le lancette dell’orologio in avanti di un’ora. L’ora legale è stata introdotta all’inizio del secolo scorso in Gran Bretagna per consentire il risparmio energetico ed oggi è in uso presso una settantina di Paesi nel mondo, anche se si sta valutando la possibilità di rimuoverla in quanto il risparmio è davvero minimo.

In ogni caso molte persone potrebbero soffrire di qualche “effetto collaterale” dovuto al cambio d’ora. Stanchezza, alterazioni d’appetito e un debito di sonno che in genere si risolvono nel giro di pochi giorni. Altri invece, specie se soffrono di alcune patologie, possono impiegare anche diverse settimane per ritrovare il proprio equilibrio.

Per fortuna, però, esistono dei semplici trucchetti per recuperare subito quell’ora di sonno persa a causa dell’introduzione dell’ora legale. Si potrebbe ad esempio non eccedere con cibo e alcolici la sera, proprio per favorire il rilassamento e l’addormentamento.

Un’altra soluzione può essere quella di andare a letto 15 minuti prima del solito ogni sera per i primi 4 giorni. Quindi, se si è soliti andare a letto alle 23:00, ci si può coricare il primo giorno alle 22:45, il secondo alle 22:30, il terzo alle 22:15 e per finire il quarto alle 22:00. È un modo graduale per riappropriarsi dei propri ritmi. Allo stesso modo ci si può svegliare al mattino 15 minuti prima per 3 giorni, e il quarto giorno alzarsi all’orario consueto.

Gli esperti raccomandano, sempre per sincronizzare il ritmo circadiano a un risveglio anticipato, di andare fuori la mattina presto senza occhiali da sole e guardare nella direzione del sole (non il sole in modo diretto, mi raccomando) per 15 minuti.

Infine, se l’erba o il marciapiede non sono troppo freddi, potremmo toglierci le scarpe e stare a piedi scalzi. Questa tecnica aiuterebbe a regolare l’orologio biologico.

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