Perché si dice "a bagnomaria"

Scopriamo perché si dice a bagnomaria, quando si parla di riscaldare alcuni prodotti o preparare salse per dolci. Ecco le origini del termine

Vi siete mai chiesti perché si dice a bagnomaria? Chiunque sappia qualcosa di cucina, sa che quest’espressione si usa per un metodo di riscaldamento particolare ma piuttosto semplice. Consiste nel riempire un recipiente d’acqua e metterlo a bollire sui fornelli; poi, al suo interno viene inserito un secondo recipiente, più piccolo, contenente il cibo da riscaldare. Questo procedimento indiretto permette di controllare la temperatura, in modo che non si rischi una cottura eccessiva o addirittura la bruciatura dell’alimento. Il calore viene infatti rilasciato più lentamente e in maniera più leggera.

Le origini della definizione di cottura a bagnomaria sono molto antiche, e sembra abbiano addirittura derivazioni bibliche. Si dice infatti che ad ideare questo metodo sia stata Miriam, sorella di Mosè e del profeta Aronne. Ella stessa venne denominata profetessa, ma durante il Medio Evo fu anche considerata depositaria dell’arte alchemica e magica del popolo ebraico. Secondo la leggenda, Miriam sperimentò tale sistema per simulare le condizioni naturali e riscaldare alcuni elisir in modo da ricavarne dell’oro ed altri metalli di valore.

Myriam è la versione egiziana del nome Maria, infatti la giovane visse in Egitto circa trenta secoli fa e la sua storia si può leggere all’interno della Bibbia. Il perché si dice a bagnomaria è dunque ovvio, anche se inizialmente si utilizzò il termine kaminos Marias, poi balneum Mariae. È sicuramente strano immaginare come un metodo tanto comune al giorno d’oggi, un tempo veniva utilizzato per fini magici. Tuttavia, anche i laboratori scientifici fanno ancora uso di sistemi simili per miscele ed esperimenti, il che riporta all’impiego originario.

Si dice inoltre che Miriam fu l’inventrice dell’alambicco, un apparecchio composto da tre parti usato per distillare i liquori. Dispone di una caldaia collegata da un tubo ad un condensatore; il liquido contenuto nella prima, può essere scaldato proprio con la tecnica ideata dalla figura popolare ebraica. È questa, dunque, la storia del perché si dice a bagnomaria. Oggi non potremmo neanche pensare di preparare alcuni tipi di creme e salse in maniera alternativa, dunque quella della sorella di Mosè è senz’altro una grande invenzione.

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