Gli appassionati di astronomia avranno numerose occasioni per scrutare la volta celeste durante questo mese di ottobre. Il calendario delle meteore si è aperto con lo sciame delle Draconidi (attivo tra il 6 e il 10 ottobre), che ha raggiunto il suo massimo tra l’8 e il 9 ottobre.
Il momento delle Draconidi
A differenza della maggior parte degli sciami meteorici, visibili principalmente nelle ore che precedono l’alba, le Draconidi offrono le condizioni di osservazione migliori in prima serata, subito dopo il crepuscolo. Come spiegato dal Royal Museums Greenwich, questo accade perché il punto radiante — ovvero il punto prospettico da cui sembrano scaturire le scie luminose, situato nella costellazione del Dragone (Draco) — si trova nel punto più alto della volta celeste proprio al calare della notte.
Questo spettacolo naturale è causato dal passaggio della Terra attraverso la nube di detriti rilasciata dalla cometa 21P/Giacobini-Zinner, dove particelle microscopiche (spesso piccole quanto un granello di sabbia) bruciano a contatto con l’atmosfera. Pur caratterizzate da una velocità relativamente contenuta che produce circa 10 meteore all’ora in condizioni ideali, le Draconidi risultano facilmente accessibili anche agli osservatori occasionali a occhio nudo, senza l’ausilio di telescopi o binocoli, a patto di scegliere un luogo con scarso inquinamento luminoso.
Le Orionidi e le prime “palle di fuoco” delle Tauridi
Per chi si fosse perso il primo appuntamento, la seconda metà di ottobre offre altre straordinarie occasioni di osservazione:
- Tauridi Meridionali: questo sciame è attivo dal 20 settembre al 20 novembre e sfoggia un primo picco intorno al 14 ottobre, la cui finestra migliore d’osservazione si colloca tra mezzanotte e le 3 del mattino. Il secondo picco, previsto tra il 4 e il 5 novembre, è celebre per generare meteore lente e straordinariamente luminose, note come le palle di fuoco di Halloween.
- Orionidi: attive dal 2 ottobre al 7 novembre, raggiungono il loro picco massimo nella notte del 21 ottobre (con visibilità ottimale nelle prime ore del mattino del 22 ottobre, subito dopo il tramonto della Luna). Sottoprodotto dei detriti storici lasciati dalla celebre cometa di Halley, le Orionidi prendono il nome dal loro radiante vicino alla costellazione di Orione e regalano in media tra le 3 e le 6 meteore all’ora nelle aree suburbane, con frequenze superiori nei cieli più bui della campagna.
La Luna del Cacciatore verso la notte di Halloween
Pochi giorni prima della notte più spaventosa dell’anno, l’attenzione si sposterà dalla ricerca delle stelle cadenti al grande show del nostro satellite naturale. Il 26 ottobre farà infatti la sua comparsa la luna piena di ottobre, nota tradizionalmente come Luna del Cacciatore.
Il nome affonda le sue radici nella tradizione popolare: la luce intensa irradiata da questa luna piena autunnale forniva un aiuto fondamentale ai cacciatori per individuare la selvaggina nei campi ormai spogli, in un periodo dell’anno caratterizzato dal rapido accorciarsi delle ore di luce solare. Un preludio suggestivo che accompagnerà il cielo notturno dritto verso la festività di Halloween e le successive piogge meteoriche di novembre.