Questi sono gli oli da usare per arrostire le patate

Le patate arrosto più buone sono croccanti fuori e morbide dentro: per ottenerle, importantissimo scegliere l'olio giusto

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Le patate perfette sono morbide dentro e croccanti fuori: questo è l’ideale che inseguiamo ogni volta che ci apprestiamo a friggerle in padella o a mettere la nostra teglia in forno.

Per ottenere patate al forno o in padella sopraffine ci sono molti trucchi e tecniche, ma oggi vogliamo parlare in particolare dell’olio che dovremmo usare, l’elemento grasso che aggiungerà il tocco finale alle nostre patate ma che ci permette anche di cuocerle a puntino.

L’olio che va usato in padella deve avere un punto di fumo piuttosto elevato, in modo da evitare che durante la cottura si sprigionino sostanze nocive: in questa ottica il migliore è l’olio di oliva, ma anche alcuni oli vegetali come quello di arachidi.

Per le nostre patate fritte in padella, via libera quindi a l’olio d’oliva, anche se in qualche caso il suo sapore “forte” potrebbe influire sul risultato finale del piatto: consigliato anche l’olio di canola, una varietà di olio di colza diffusa più in Nord America e in Canada che nel nostro paese, ma anche quello di soia (oltre al già nominato olio di arachidi).

Per ottenere un ottimo risultato è importante anche scegliere le giuste patate: quelle farinose sono adatte per minestre e purè, ma anche per la frittura perchè assorbono poco olio, quelle a pasta gialla sono tradizionalmente adatte per ogni preparazione compresa la frittura. Le patate a pasta bianca non sono adatte per la frittura, mentre le novelle vanno evitate per gnocchi e purè. Le patate vecchie, di qualunque varietà, sono ricchissime di amido e adatte per la frittura, così come quelle a buccia rossa, grazie alla loro polpa particolarmente soda.

Per ottenere un ottimo risultato, sia in padella che al forno, non dimenticate di tenere qualche minuto le patate a mollo in acqua fredda: questo permette di eliminare un buona parte dell’amido e rende le patate più croccanti in cottura. Ultimo tocco, il sale solo a fine cottura, per evitare che tiri fuori l’umidità: non resta che augurare buon appetito!

 

 

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