'Rita Levi-Montalcini' e gli ottimi ascolti, le parole della Rai

Il film tv 'Rita Levi-Montalcini' su Rai1 batte tutti e la Rai ricorda la donna di "grande talento" che ha attraversato il Novecento.

27 Novembre 2020
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Fonte: Reggi Spizzichino

Il pubblico italiano continua a dimostrarsi affezionatissimo alle fiction Rai, come dimostrano i dati di ascolti di Rita Levi-Montalcini, il film sulla vita della scienziata interpretata da Elena Sofia Ricci. Come rende noto la Rai attraverso un comunicato stampa, i numeri registrati dal film tv sono infatti assolutamente entusiasmanti e hanno sbaragliato la concorrenza sulle altre reti.

Rita Levi-Montalcini vince su Rai1 nel prime time di ieri, giovedì 26 novembre, con un ascolto medio di 5,5 milioni di telespettatori e picchi del 27,5% di share. – recita la nota stampa – Dati significativi per il tv movie co-prodotto da Rai Fiction e Cosmo Produzioni EU che celebra una donna italiana di grande talento – qui interpretata da Elena Sofia Ricci e diretta da Alberto Negrin – che ha attraversato il Novecento, unendo sempre all’instancabile lavoro sulla ricerca scientifica l’attenzione ai temi del femminile”. La Rai ricorda anche che il tv movie Rita Levi-Montalcini è ora disponibile on line sulla piattaforma RaiPlay.

Un risultato ancora più incredibile se si pensa che ha battuto il documentario Diego Maradona di Asif Kapadia, andato in onda su Rai3 per celebrare Diego Armando Maradona, scomparso il 25 novembre. Rita Levi-Montalcini batte, negli ascolti, anche Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, che su Canale5 ha comunque raccolto due milioni e mezzo di telespettatori (2.522.000 di spettatori per il l’11,9% di share). Su Italia1, Le Iene Show ha invece radunato davanti allo schermo 1.465.000 di spettatori per uno share del 7,8%.

Il film parte dal culmine della carriera scientifica della Montalcini e analizza con sensibilità il dilemma morale che le ha amareggiato gli ultimi anni di attività: l’impossibilità di trovare un’applicazione clinica alla sua scoperta scientifica, il Fattore di Accrescimento Nervoso (NGF). La vicenda di fantasia della piccola Elena, che rischia la cecità, è il pretesto narrativo che consente di mettere in scena la battaglia morale che la grande scienziata ingaggia con se stessa, combattuta tra la paura di fallire e la tentazione di sedersi sugli allori. Rita alla fine accetta la sfida rischiosa di rimettersi di nuovo in gioco quasi al termine del suo prestigioso cammino. La voglia di portare la scienza verso nuovi traguardi vince sull’orgoglio e sul timore del fallimento e Rita torna in laboratorio, con lo stesso entusiasmo dei suoi giovani collaboratori e con la consueta determinazione. Dimostrando a se stessa che la ricerca e la scienza non si possono fermare, in nome del progresso e del benessere dell’umanità.

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