Fonte: 123rf

‘Ho visto cosa c’è nell'aldilà’: morta per 8 minuti, il racconto è sconvolgente. Cosa ha visto

Clinicamente morta per 8 minuti, una donna racconta cosa ha visto nell’aldilà: un’esperienza sconvolgente che le ha cambiato la vita per sempre.

Pubblicato:

Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Per otto lunghi minuti, il cuore di una donna ha smesso di battere e lei ha visto cosa c’è nell’aldilà. Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di una giovane americana, colpita da una rara patologia neurologica, che si è ritrovata in un luogo che sfida ogni logica e comprensione. Il suo racconto, intenso e visionario, ha cambiato radicalmente la percezione che aveva della vita… e della morte. Non ci resta che scoprirlo insieme.

Il viaggio oltre il corpo e oltre il tempo della donna “morta per 8 minuti”

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Quella che vi raccontiamo è la storia di Brianna Lafferty, 33 anni, convive da anni con la mioclonia distonica, un disturbo raro che provoca spasmi muscolari e dolori debilitanti. Dopo giorni di insonnia estrema, il suo corpo ha ceduto. In ospedale, il battito del suo cuore si è addirittura fermato e, per otto minuti, è stata clinicamente morta.

Ma è qui che comincia la parte interessante. Brianna ha infatti raccontato di aver percepito la propria anima staccarsi dal corpo, fluttuando in alto fino a entrare in una dimensione immersa nell’oscurità. Un’oscurità che non era minacciosa, ma avvolgente. Anzi, era “come tornare a casa”.

Cosa ha sentito Brianna negli 8 minuti in cui è stata “clinicamente morta”

In questo spazio privo di tempo e confini, la donna ha sentito una voce chiederle se fosse pronta a “andare oltre”. Lei ha risposto di sì, e lì ha compreso una verità che oggi sente il bisogno di condividere con tutti: la morte, per lei, è un’illusione.

L’anima sopravvive, e ciò che chiamiamo fine è solo una trasformazione. In quella realtà sospesa, i suoi pensieri si materializzavano all’istante, come se la coscienza avesse il potere di creare. Inoltre, dice, in quegli 8 minuti ha incontrato entità non umane ma familiari, percependo che ogni esperienza vissuta, persino il dolore, aveva un senso preciso.

La rinascita e il messaggio di speranza di Brianna

Quando Brianna è “tornata” sulla terra, la sua percezione era quella di essere stata via per diversi mesi. Dopo quattro giorni in ospedale, ha dovuto reimparare a camminare e a parlare, affrontando anche danni permanenti alla ghiandola pituitaria. La paura di un nuovo arresto cardiaco è rimasta, ma con essa è arrivata una nuova visione della vita.

Oggi dice di affrontare le difficoltà con gratitudine, convinta che ogni evento — anche il più duro — abbia in realtà un senso, un significato nascosto. Ha imparato a trasformare la negatività in forza, accettando ciò che accade senza rabbia. Per lei, la malattia non è più solo un fardello, ma una guida spirituale che l’ha condotta a una comprensione più profonda dell’esistenza.

Il suo messaggio è semplice ma potente: non temere la morte, perché non è la fine. È un passaggio, una soglia verso un’altra forma di vita. Che la si interpreti come esperienza spirituale autentica o come fenomeno legato ai mille giochi della mente, il racconto di Brianna resta una testimonianza capace di toccare corde universali che vanno oltre ciò che possiamo vedere.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti