Storia dell'indie italiano attraverso le etichette discografiche

Musica indie italiana: ecco le etichette discografiche che ne hanno scritto la storia

Indie italiano: la storia del suo successo attraverso le maggiori label discografiche.

Originale, versatile, fuori dagli schemi: stiamo parlando della musica indie, prodotta da tutti quegli artisti indipendenti e i cui brani spopolano sempre di più nelle stazioni radio e su YouTube. I testi si caratterizzano per la loro freschezza e genuinità e sono espressione del vissuto e dello stile personale del cantante o della band.

Il termine “indie” deriva dalla parola inglese “indipendent” e si riferisce a un insieme di generi (pop, rock) che si contraddistinguono per la modalità con cui vengono presentati.

Negli ultimi anni la musica indie in Italia ha registrato un successo strepitoso: pensiamo alla band I Thegiornalisti con il loro tormentone del 2017 “Riccione” o a Lo stato sociale che ha conquistato il secondo posto dell’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Una vita in vacanza”.

Gran parte di questo successo è dovuto al fiorire di etichette indipendenti che scoprono e valorizzano artisti emergenti. Le etichette discografiche indipendenti sono case di produzione discografiche che non rientrano nelle cosiddette major come Warner, Sony, Universal, EMI.

Gli anni Novanta (1993) vedono la nascita di un’etichetta storica fondata da Valerio Soave e Ligabue: la Meseal Music. Il suo ruolo è stato fondamentale in quanto ha lanciato nomi del calibro di Carmen Consoli, La Crus, Subsonica, Cesare Basile, Bluvertigo e Afterhours.

Negli anni Duemila invece, a fare la differenza nella musica indie è l’etichetta La tempesta Dischi che produce i brani di artisti come The Zen Circus, Bachi da Pietra, Massimo Volume, Cosmetic, Umberto Maria Giardini.

Una delle etichette simbolo dell’indie emergente è Garrincha Dischi che ha scovato e prodotto gli album di artisti tra cui L’Officina della Camomilla, Lo Stato Sociale, La Rappresentante di Lista.

Un’altra etichetta indipendente è la torinese INRI – Il Nuovo Rumore Italiano che agli inizi del Duemila intraprende la sua attività di produzione, distribuendo i brani di artisti tra cui spiccano: Linea 77, Levante, Gnut, I Monaci del Surf.

Una delle più celebri etichette indipendenti romane è 42 Records fondata da Giacomo Fiorenza e Emiliano Colasanti nel 2007. Tra gli artisti distribuiti ci sono Colapesce, Cosmo, I Cani. L’anno successivo nasce l’etichetta mantovana Foolica Records che ha lanciato Paletti, Edipo, M+A e Thegiornalisti per i quali hanno distribuito l’album Fuoricampo.

Non possiamo infine non citare Bomba Dischi (responsabile dei successi di Calcutta, Pop X, Giorgio Poi, Carl Brave x Franco126 e di molti altri) e Maciste Dischi, con i suoi assi Gazzelle, Galeffi e Canova. Negli anni queste etichette indipendenti hanno contribuito a scrivere la storia della musica indie italiana, sempre più apprezzata perché semplice e diretta. E mentre attendiamo l’arrivo dell’estate ci chiediamo: quale sarà il prossimo tormentone?

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