La storia di Pete Best, il quinto Beatles

È stato il batterista dei Beatles prima che diventassero famosi, al suo posto è poi arrivato Ringo Starr

Prima dei Beatles, prima di Ringo Starr, c’era lui: Pete Best. All’anagrafe Randolph Peter “Pete” Best è stato il primo batterista dei “The Fab Four” prima che diventassero famosi.

Uno noto, insomma, per aver sfiorato il successo e averlo mancato per un soffio.

Spesso definito il quinto Beatles, incrociò la strada di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Stuart Sutcliffe (bassista del gruppo dal 1960 al 1961) ad agosto del 1960. La band di Liverpool doveva andare in tournée, ma prima della partenza c’era da trovare un batterista, così voleva il manager Allan Williams. Che scelse proprio Best per partire insieme a loro alla volta di Amburgo.

In Germania le differenze tra lui e la restante parte del gruppo erano evidenti: non voleva vestirsi uguale agli altri, non si era tagliato i capelli come loro e aveva un carattere completamente diverso. C’è anche da dire, però, che aveva notevole presa sulle ammiratrici, oltre che uno stile particolare. Elementi, però, che non lo hanno salvato da un destino segnato.

La data che ha cambiato per sempre la vita di Pete Best è il 6 giugno del 1962, quando i Beatles sono stati convocati ad Abbey Road, negli studi di registrazione Emi per fare un provino.

Lì è accaduto quello che un musicista non vorrebbe mai prendere in considerazione: il produttore George Martin, dopo averli ascoltati, ha chiesto che venisse sostituito. Licenziato ad agosto, al suo posto è arrivato il Beatles che oggi tutti ancora conosciamo: Ringo Starr.

E il distacco non è stato certamente facile, perché se apparentemente era stato amichevole, da una parte sembra che Pete ne abbia sofferto molto, dall’altra il suo licenziamento ha avuto contraccolpi anche sullo staff. Soprattutto su Neil Aspinall, tour manager, che per diverso tempo si è rifiutato di montare e smontare la batteria del nuovo musicista.

È stato poi Brian Epstein, lo stesso che lo ha dovuto licenziare, a inserirlo nel gruppo “Lee Curtis & The All Stars”. Poi ci sono stati i “Pete Best Four” e, in seguito, i “Pete Best Combo”. Nonostante un tour negli Stati Uniti, però, non sono riusciti a raggiungere la fortuna sperata e si sono sciolti.

Cosa succede a un musicista che sfiora il successo mondiale? Che fa tutt’altro. Pete Best poi è diventato un impiegato statale, in un ufficio di collocamento, e si è sposato.

Il tempo però gli ha restituito un po’ della fama mancata: ha preso parte a una tournée, ha partecipato a eventi commemorativi e ha fatto un cameo nel film “The Rocker – Il batterista nudo”.

La morale di questa storia potrebbe essere che, nonostante non sia stato a tutti gli effetti un Beatles, la fama è comunque tornare a bussare. Meglio tardi che mai.

Pete Best Beatles

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