Terremoto: nato un nuovo vulcano che erutta creta

Dopo le ultime scosse di terremoto nelle Marche è comparso un vulcano che ha iniziato ad eruttare argilla

Dopo le ultime scosse di terremoto è nato un piccolo vulcano che erutta creta. L’evento si è verificato a Santa Vittoria in Matenano, in provincia di Fermo nelle Marche, dove il sisma ha provocato l’apertura di un cratere, da cui continua a fuoriuscire materiale argilloso.

Sul posto sono già intervenuti i vigili del fuoco di Ascoli e gli uomini del Nucleo Nbcr, che hanno verificato la presenza di possibili esalazioni di gas. Nel frattempo gli studiosi si sono già messi al lavoro per scoprire quale sia la causa che ha provocato la nascita del vulcano. Secondo le prime informazioni ottenute dai vigili del fuoco in passato sul terreno erano stati fatti dei rilevi per esaminare la presenza di petrolio nella zona.

L’ipotesi è che il fenomeno sia stato causato dalla “strizzatura delle argille”, dovuta al sisma. Si tratta di un evento legato alla liquefazione del suolo (costituito da sabbia monogranulare satura) provocata dalla sollecitazione del terremoto. Per colpa del sisma la pressione interstiziale dell’argilla presente nel terreno sarebbe aumentata,  perdendo il contatto tra i granuli, liquefacendosi e fuoriuscendo da un’apertura del suolo. In alcuni casi il fenomeno può rivelarsi pericoloso, soprattutto quando si verifica in prossimità di abitazioni.

Questo non è l’unico strano cambiamento che si è verificato dopo la terribile scossa di domenica 30 ottobre. A Monteleone di Fermo, dove si trovano diversi vulcanelli che eruttano argilla, l’attività eruttiva sembra essersi intensificata ed è tutt’ora al vaglio degli studiosi. I vulcani in questione sono sei e sono situati lungo il fiume Ete. Il primo da analizzare questo fenomeno, scoperto negli anni Ottanta, fu Bruno Egidi. Sino a poco tempo fa si credeva che l’argilla che fuoriesce dai piccoli vulcani, arricchita da metano e anidride carbonica, fosse nociva. Recenti studi però hanno scongiurato questa ipotesi e in molti sono pronti ad affermare che l’argilla proveniente dal sottosuolo possa avere addirittura proprietà terapeutiche.

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