Negli ultimi tempi, moltissimi clienti dei supermercati hanno notato un piccolo ma significativo cambiamento nel reparto ortofrutta. Sulle confezioni di prodotti protetti da spesse bucce o involucri protettivi naturali, come aglio, banane e kiwi, è comparsa la dicitura “lavare prima dell’uso”.
La novità ha colto di sorpresa i consumatori, spingendo molti a chiedersi se dietro questo avviso vi fosse una qualche minaccia chimica, come l’impiego di pesticidi, conservanti o cere per la maturazione applicati sulla superficie esterna dei prodotti. Chi, d’altronde, ha mai pensato di dover lavare una banana o una testa d’aglio prima di sbucciarli? La spiegazione, tuttavia, non ha nulla a che fare con la chimica, ma riguarda una fondamentale misura di prevenzione sanitaria.
- La normativa: cos'è la circolare ministeriale e chi coinvolge
- Dalla buccia alla polpa: come funziona la contaminazione crociata
- Vademecum per il consumatore: come igienizzare l'ortofrutta
La normativa: cos’è la circolare ministeriale e chi coinvolge
A fare chiarezza sulla vicenda è stata la stessa catena Esselunga, rispondendo ufficialmente alle perplessità sollevate dai consumatori. L’apposizione di questa dicitura risponde direttamente a quanto stabilito dalla circolare del Ministero della Salute n. 0043051 del 4 novembre 2024.
Questo provvedimento ministeriale impone l’obbligo di indicare in modo chiaro, visibile e inequivocabile la necessità del lavaggio prima del consumo per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi che rientrano nella cosiddetta “prima gamma”. Per prima gamma si intendono tutti i prodotti agricoli che vengono venduti nello stato in cui si trovano dopo la raccolta, ovvero non lavati, non tagliati e non confezionati in atmosfera protettiva (come avviene invece per le insalate in busta pronte all’uso, note come quarta gamma). La legge si applica indistintamente a tutta l’ortofrutta di questa categoria, senza fare differenze tra frutti con buccia edibile e quelli dotati di scorza spessa.
Dalla buccia alla polpa: come funziona la contaminazione crociata
Il motivo scientifico che giustifica questa severa indicazione è strettamente legato alla prevenzione della contaminazione microbiologica. Sebbene la parte edibile di una banana o di un melone sia protetta all’interno, la parte esterna può ospitare una grande quantità di microrganismi nocivi raccolti durante la coltivazione, la raccolta, il trasporto o la manipolazione nei punti vendita.
Quando andiamo a sbucciare o tagliare un frutto non lavato, si innesca il fenomeno della contaminazione crociata:
- Il coltello, penetrando attraverso la scorza sporca, trascina fisicamente i batteri presenti all’esterno direttamente dentro la polpa pulita.
- Le nostre mani, toccando la superficie esterna infetta, trasferiscono i patogeni alla parte interna che stiamo per mangiare.
- I taglieri e gli altri utensili da cucina possono diventare veicoli di proliferazione batterica se entrano in contatto prima con la buccia sporca e poi con il cibo pronto al consumo.
Vademecum per il consumatore: come igienizzare l’ortofrutta
Come sottolineato dagli esperti del settore, il semplice risciacquo sotto l’acqua corrente non è in grado di garantire l’eliminazione totale di una contaminazione microbica particolarmente severa. Tuttavia, rappresenta lo strumento domestico più efficace per ridurre drasticamente la carica batterica e rendere sicuro il consumo degli alimenti.
Per minimizzare i rischi tra le mura domestiche, si consiglia di seguire alcune semplici regole:
- Lavare sempre sotto acqua corrente fredda tutta la frutta e la verdura, incluse arance, limoni, banane, kiwi e meloni, prima di tagliarli o sbucciarli.
- Sfregare energicamente la buccia con le mani o con una spazzola pulita specifica per alimenti per rimuovere meccanicamente lo sporco e i residui di terra.
- Asciugare il prodotto con carta assorbente monouso o un canovaccio pulito prima di procedere al taglio, per evitare che l’acqua residua possa veicolare eventuali batteri superstiti.
- Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone sia prima che dopo aver manipolato l’ortofrutta fresca.
- Pulire e disinfettare coltelli e taglieri utilizzati durante la preparazione per evitare che diventino ricettacoli di contaminazione crociata.