Auto aziendali per i dipendenti e collaboratori: diritti e doveri

Destinare auto aziendali ai dipendenti presenta vantaggi e adempimenti per le imprese, ma anche chi riceve in uso la vettura è tenuto a una serie di doveri

L’uso promiscuo delle auto aziendali in favore di dipendenti o collaboratori, è regolato da una serie di norme per le imprese e per chi le usa. In ogni caso, a seguito dell’utilizzo continuativo sarà esposto un corrispettivo da parte dell’azienda nei confronti degli utilizzatori, sotto forma di fattura per i collaboratori oppure di benefit in busta paga per i dipendenti. Il valore del corrispettivo per l’uso promiscuo delle auto aziendali ha carattere nazionale e viene ricalcolato ogni anno.

Dal 2015 è obbligatoria la comunicazione del nominativo di chi usa il veicolo per un periodo superiore ai 30 giorni agli uffici M.C.T.C. di competenza. Anche se rientra nei doveri dell’azienda eseguire la comunicazione, è bene che chi usa l’auto aziendale, verifichi sempre che sul libretto siano riportati i propri dati in qualità di utilizzatore.

Benché esista una normativa di riferimento relativa all’uso delle auto aziendali, chi le riceve in uso ha il diritto di chiedere all’azienda una copia del contratto in cui siano indicati i propri diritti e doveri, che dovranno comunque essere compatibili con la legge, al fine di concordare preventivamente tutti gli aspetti del rapporto.

Nei casi in cui l’auto aziendale sia concessa in uso promiscuo, ovvero possa essere utilizzata al anche di fuori dell’orario lavorativo, eventuali danni causati dal guidatore e che non possano essere a carico dell’assicurazione, rientra tra i doveri di chi usa il veicolo risarcire il danno personalmente.

Infine, rientra tra i diritti dei dipendenti ricevere auto aziendali in buone condizioni, ed anche se la manutenzione rientra tra gli obblighi dell’impresa, è bene verificare che il mezzo sia in buone condizioni, segnalando malfunzionamenti.

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