Quella che sembrava una semplice passione infantile, a cui migliaia di bambini e bambine hanno giocato tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo Millennio, si è trasformata in un investimento incredibile per un fortunato collezionista britannico. Nel 1999, l’anno in cui la Poké-mania esplose nel Regno Unito, un mazzo di carte poteva essere acquistato nei grandi magazzini inglesi Woolworths per una cifra irrisoria, oscillante tra 2 e 3 euro.
Tra quelle figurine di cartoncino lucido si nascondeva però un tesoro: il Charizard 1st Edition Shadowless Base Set. All’epoca, i bambini scambiavano queste carte nei cortili delle scuole senza troppa cura per gli angoli o la superficie. Infatti, trovare oggi un esemplare che non sia stato sgualcito, giocato o segnato dal tempo è un evento statistico quasi miracoloso, che trasforma un oggetto nostalgico in un vero e proprio tesoretto finanziario.
- Il Santo Graal del collezionismo
- Dalla nostalgia all'investimento: il boom del mercato
- L'asta evento per il 30° anniversario
Il Santo Graal del collezionismo
Per i non addetti ai lavori, un Charizard può sembrare uguale a un altro, ma per i collezionisti professionisti ogni dettaglio fa la differenza tra un valore di 60 e uno di quasi 50.000 euro. Questa specifica carta appartiene alla Prima Edizione, identificabile dal piccolo timbro circolare a sinistra del riquadro centrale.
Ma il vero valore aggiunto è la variante Shadowless: le primissime stampe della serie Base non presentavano l’ombra sul bordo destro dell’illustrazione, un dettaglio grafico che poi è stato aggiunto nelle versioni successive per dare maggiore profondità. Questo esemplare ha ricevuto una gradazione 9 (Mint) da parte degli enti di certificazione, il che significa che è in condizioni praticamente intonse. In un mondo in cui la maggior parte delle carte originali è andata perduta o distrutta, la scarsità certificata di questo pezzo lo colloca nell’élite mondiale dei cimeli più importanti per le case d’asta.
Dalla nostalgia all’investimento: il boom del mercato
Il mercato delle carte Pokémon non è più un gioco per ragazzi. Negli ultimi anni, e specialmente dopo il lockdown del 2020, abbiamo assistito a un’impennata dei prezzi senza precedenti. Collezionisti e investitori vedono ora i Pokémon come l’equivalente moderno delle opere d’arte o delle auto d’epoca.
Secondo gli esperti di Hansons Auctioneers, che gestiranno la vendita a Derby, il fenomeno è alimentato da una generazione che ora ha potere d’acquisto e desidera riappropriarsi dei simboli della propria infanzia. Il valore di mercato per queste carte è diventato così solido che molti esperti di finanza iniziano a considerare il collezionismo di lusso come un modo per diversificare il proprio portafoglio contro l’inflazione.
L’asta evento per il 30° anniversario
La vendita non è casuale: si inserisce nelle celebrazioni mondiali per il 30° anniversario del franchise Pokémon. Con una stima di base che parte dai circa 40.000 euro ma che potrebbe facilmente superare anche la cifra monstre di 50.000, l’asta attirerà offerenti da ogni angolo del globo.
Il caso Woolworths è la prova lampante di come la lungimiranza (o la semplice fortuna) nel conservare un oggetto comune possa cambiare la vita. Mentre il mondo festeggia tre decenni di Pikachu e compagni, un fortunato proprietario sta per trasformare quello che era un piccolo premio per i compiti ben fatti in un piccolo patrimonio immobiliare.