Emma Watson e la privacy: mai più selfie con i fan

Emma Watson allontana i fans con il cellulare in mano per amore della privacy: una decisione legittima e molto criticata dall'opinione pubblica

Fonte: Facebook

L’evento scatenante della repulsione di Emma Watson verso i selfie con i fans sembra essere una foto in cui compare a seno scoperto. L’immagine, ripresa e pubblicata su diversi social, ha dato il là ad una serie di commenti di haters più o meno celebri che pare abbiano urtato la sensibilità dell’attrice.

Conosciuta l’aggressività gratuita del mondo che sta fuori dalla scuola di Hogwarts, la giovane Watson ha deciso definitivamente di ritrarsi dai flash del suo pubblico di preadolescenti per non rischiare di essere rintracciata da chissà quale forza oscura. La scelta rimane senz’altro legittima, anche se probabilmente essere un personaggio pubblico comporta anche qualche onere.

Le ragioni di Emma

Se non riuscite ad accettare il fatto di non poter più farvi ritrarre con Emma Watson, provate almeno a capirne le ragioni. L’attrice ha spiegato cosi la sua scelta: “Se qualcuno mi fa una foto e la posta, entro due secondi hanno tracciato dove sono esattamente nell’arco di 10 metri. Possono vedere cosa indosso e con chi sono. Non posso fornire questi dati. Dico: ‘posso stare qui e rispondere a ogni domanda su Harry Potter che hai da farmi, ma non posso fare una foto'”.

Ora, c’è da scommettere che né i servizi segreti, né l’impero del male sta cercando di rintracciare la povera Emma. È probabile, però, che ci siano una schiera di gossip-hunters e conseguenti lettori che non vedono l’ora di sapere cosa la poveretta non ha digerito o con chi si frequenta il martedì sera quando non c’è la Champions League. Dunque, ok. Niente più selfie.

Privacy e gratitudine verso il pubblico

La domanda che in molti si fanno, malgrado sia davvero poco interessante, è se un personaggio pubblico abbia degli oneri verso i propri fans e se fra questi sia incluso il dovere di scattare delle foto in loro compagnia. Ovviamente, non c’è nessun obbligo a riguardo e il discorso verte solo su argomenti che mettono al centro la gratitudine.

La questione prenderebbe, cioè, questa piega: ‘cara Emma e cari tutti, dovreste essere grati ai vostri fans se siete famosi e ricchi perché se non ci fossero loro nessuno vi cercherebbe più e nessuno investirebbe su di voi. Dunque, fatevi sto selfie e state sereni’. Che questo sia un argomento altrettanto legittimo quanto la tutela della privacy rimane del tutto questionabile, ma non è certo il dilemma etico più urgente al momento.

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