Allarme ragni velenosi: boom di ricoveri dopo i morsi: cresce la paura per la "falsa vedova nera"

La “falsa vedova nera” preoccupa gli esperti dopo l’aumento dei casi ospedalieri: ecco cosa sta succedendo.

Pubblicato:

Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Nel Regno Unito sta crescendo la preoccupazione per l’aumento dei ricoveri legati ai morsi di ragni velenosi. I dati diffusi dal sistema sanitario britannico mostrano che  le ammissioni ospedaliere associate al contatto con ragni velenosi sono aumentate in modo significativo. Al centro dell’attenzione c’è soprattutto la Steatoda nobilis, conosciuta come “falsa vedova nera” o “noble false widow”, una specie di ragno ormai molto diffusa soprattutto nel sud dell’Inghilterra.

La falsa vedova nera è sempre più diffusa

Secondo le statistiche NHS, tra aprile 2019 e marzo 2022 si sono registrati 179 ricoveri collegati a morsi di ragni velenosi. Nei tre anni successivi, da aprile 2022 a marzo 2025, il numero è salito a 259, e il picco è stato raggiunto nel mese di marzo 2024, con più di 100 ricoveri. Nel 2025 quasi 5.000 ricoveri sono stati collegati a punture o morsi di insetti e ragni non velenosi. Le ipotesi che cercando di spiegare questi aumenti sono diverse e il cambiamento climatico potrebbe stare avendo un ruolo importante: temperature più elevate e inverni meno rigidi favoriscono infatti la sopravvivenza di specie che in passato avevano difficoltà a stabilizzarsi in alcune aree del Nord Europa.

Gli esperti collegano l’aumento dei casi alla rapida espansione della falsa vedova nera britannica. Il ragno presenta caratteristiche precise: corpo scuro, zampe robuste e segni chiari sull’addome spesso descritti come simili a un teschio.

Negli ultimi decenni la specie si è adattata perfettamente agli ambienti urbani. Predilige abitazioni, garage, infissi, sottotetti e aree riparate attorno alle case. Proprio questa vicinanza costante all’uomo avrebbe contribuito all’aumento degli incontri accidentali.

Clive Hambler, docente di Biological and Human Sciences all’Università di Oxford, ha spiegato che mezzo secolo fa i morsi di ragni nel Regno Unito avevano conseguenze minime. Oggi il quadro sarebbe cambiato proprio a causa della crescita della popolazione di false vedove. Secondo il biologo, il fenomeno è particolarmente evidente nelle regioni meridionali britanniche, dove il clima più mite favorisce la proliferazione della specie.

LEGGI ANCHE: Perché non devi uccidere i ragni in casa: cosa devi sapere

I sintomi che non vanno ignorati

Nella maggior parte dei casi il morso provoca dolore localizzato, rossore, gonfiore e irritazione. Tuttavia, alcune persone possono sviluppare reazioni più intense. Tra i sintomi segnalati ci sono:

  • dolore persistente;
  • nausea;
  • febbre;
  • crampi muscolari;
  • forte infiammazione della pelle;
  • reazioni allergiche.

L’NHS raccomanda di contattare rapidamente un medico in presenza di peggioramento dei sintomi o difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, soprattutto quando compaiono gonfiore improvviso della bocca o della gola, viene consigliato di chiamare immediatamente i soccorsi.

Va comunque chiarito un punto fondamentale: i decessi associati alla falsa vedova nera nel Regno Unito restano estremamente rari. L’allarme riguarda soprattutto l’aumento degli accessi ospedalieri e delle complicazioni mediche.

Come comportarsi se si trova una falsa vedova nera

La regola principale resta evitare il contatto diretto. Gli esperti consigliano di:

  • non schiacciare il ragno con le mani;
  • usare guanti quando si spostano oggetti in garage o soffitte;
  • controllare scarpe e scatole lasciate inutilizzate;
  • catturare l’animale con contenitori senza toccarlo.

Infine, in caso di morso, è utile lavare la zona con acqua e sapone, applicare ghiaccio e monitorare l’evoluzione dei sintomi.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti