Hamburger che si restringe in cottura, ecco l'errore

L'hamburger è un tipo di carne ricco di liquidi, che inevitabilmente perde in cottura restringendosi: vediamo però come limitare i danni

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Spesso abbiamo l’impressione che una volta cotti i nostri hamburger siano notevolmente più piccoli rispetto a quando erano crudi: un effetto fastidioso che non possiamo eliminare, ma sicuramente ridurre usando qualche accorgimento.

Gli hamburger si riducono in cottura perchè sono ricchi di liquido, che poi perdono nel processo: per questo sembrano comunque più piccoli rispetto alla loro versione cruda. Visto che il motivo di questo restringimento è fisiologico, è destinato comunque a verificarsi, ma possiamo sicuramente fare in modo che la riduzione sia meno evidente: vediamo come.

L’hamburger va cotto su una padella (o una griglia) già molto calda: quando viene posizionato sul piano di cottura non deve essere assolutamente né schiacciato né bucherellato. Tutte e due queste azioni infatti comportano la perdita veloce di liquidi e quindi il restringimento a vista d’occhio del prodotto.

L’hamburger deve essere cotto a fuoco medio/basso, girandolo al massimo un paio di volte e lasciandolo poi in pace fino a fine cottura: i tempi variano in base alla grandezza e al peso della carne stessa. Un altro grave errore è quello di tagliare l’hamburger in cottura per controllare lo stato interno della carne: così facendo lo renderete secco e stoppaccioso. Se proprio volete essere sicuri che la carne sia cotta correttamente, munitevi di un termometro per alimenti e misurate la temperatura al cuore dell’hamburger: per un prodotto non molto alto, di manzo, la temperatura approssimativa è di 55°C per un hamburger al sangue, 65°C per un hamburger a cottura media  e 75°C per un hamburger ben cotto. La sonda del termometro dovrebbe essere inserita di lato e non perpendicolare, soprattutto se l’hamburger non è molto spesso.

Infine, un ultimo consiglio: quando ritenete che il vostro hamburger sia pronto, aspettate qualche minuto prima di mangiarlo. Così facendo i liquidi, lontano dalla fiamma, si ridistribuiranno all’interno del prodotto e gli restituiranno la giusta succosità al momento del taglio.

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