Il cioccolato migliore al mondo lo produce un italiano in Africa

Il cioccolato migliore al mondo viene prodotto da un italiano in Africa. Ecco la storia di Claudio Corallo

Il miglior cioccolato al mondo lo produce un italiano…in Africa. Il suo nome è Claudio Corallo e dagli anni Novanta vive a São Tomé e Principe, le isole vulcaniche situate nel Golfo di Guinea.

Il suo cioccolato è conosciuto in tutto il mondo ed è famoso per l’assenza delle note amare, il profumo che sprigiona e la dolcezza. Un prodotto top del mercato che ha reso Corallo famosissimo. L’uomo, che da oltre quarant’anni vive in Africa, ha due piantagioni: una sull’isola di Principe, in cui produce cacao, e una sull’isola di São Tomé, in cui vengono prodotte molte varietà di caffè.

Corallo coltiva il Forastero, la stessa varietà di cioccolato che venne introdotta dai portoghesi quando erano ormai certi che avrebbero perso il potere in Brasile. Il cioccolato di Corallo è davvero unico e ha un sapore diverso da tutti gli altri. Originario di Firenze, nonostante viva da anni nel paese, l’imprenditore conserva ancora l’accento fiorentino.

L’uomo è un perito agrario con specializzazione in agronomia tropicale, lui stesso lavora nelle sue piantagioni e cura ogni aspetto nella realizzazione del prodotto, dalla potatura delle piante alla raccolta, sino alla produzione. Non a caso il prodotto creato dall’azienda di Corallo è uno dei più puri sul mercato.

“Tutti qui in Africa vendono i semi a chilo alle grandi compagnie del cioccolato – ha raccontato a Munchies Vice -, mentre io ho deciso di seguire la produzione dalla terra alla tavoletta finita”.

Secondo Corallo molti colossi del cioccolato realizzano prodotti di scarsa qualità. Per questo il più delle volte i consumatori finiscono per assaggiare un prodotto che non assomiglia per niente al cioccolato. “I difetti – ha spiegato – emergono dalla sbagliata raccolta del frutto (non maturo o troppo maturo), oppure perché viene lavorato, fermentato, essiccato o tostato malamente”.

Tutto questo finisce per rendere il cioccolato amaro. “Le multinazionali del cacao hanno fatto passare i difetti come pregi, lavorando fave di pessima qualità e ‘ritoccate’ con aromi e giochini industriali nella produzione”. In questo modo l’imprenditore spiega la creazione del cioccolato al latte, ma anche di quello bianco e di quello con aggiunta di aromi vari.

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