Ogni Re delle carte da gioco ha una storia

Sapevate cosa rappresentano davvero i re delle carte? Sono eroi storici molto conosciuti: ecco la storia dietro ogni re delle carte

Quante volte, giocando a carte con amici e parenti, vi siete chiesti se le figure delle carte avessero un significato particolare o se rappresentassero qualche personaggio realmente esistito? Forse non molte, tuttavia è la verità: se non giocate a carte soltanto per vincere e compiere una vera e propria impresa, c’è molto da imparare su re, regine e fanti di cuori, quadri, picche e fiori delle carte francesi e sugli eroi storici che queste carte rappresentano.

La tradizione del gioco delle carte risale al XIV secolo, si diffonde rapidamente in tutta Europa, ma le carte francesi, che venivano magistralmente prodotte dagli artigiani di Rouen, diventano molto più popolari rispetto a quelle anglosassoni o italiane. In particolare il Re di cuori rappresenta Alessandro Magno, il re della Macedonia, eroe senza tempo che ha avuto l’onore di avere come maestro, amico e confidente il filosofo Aristotele a cui resterà legato per tutta la vita.

Il Re di quadri è niente di meno che Giulio Cesare, il celeberrimo militare di imperitura fama ritenuto da molti storici il primo vero imperatore romano anche se non formalmente. Giulio Cesare venne brutalmente assassinato dai senatori Cassio e Bruto il 15 marzo del 44 a.C.

Il Re di picche rappresenta invece Davide: è il secondo Re d’Israele, valoroso guerriero, musicista e poeta e importante simbolo nelle tre religioni abramitiche. Nell’ebraismo, da Davide discenderà il Messia; nel cristianesimo, da lui discende Giuseppe, padre putativo di Gesù, mentre nell’Islam (a proposito, Sinead O’Connor si è convertita), Davide è considerato un profeta.

Infine il Re di fiori è Carlo Magno, re franco-longobardo e poi imperatore del Sacro Romano Impero incoronato, da Papa Leone III nella notte di Natale dell’anno 800.

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