Qual è l'origine della leggenda urbana su Paul McCartney?

Secondo una vecchia leggenda metropolitana, Paul McCartney sarebbe scomparso nel 1966: ma chi ha fatto partire il gioco del telefono?

Il mondo delle star pullula di teoria del complotto e una di quelle più affascinanti è quella che riguarda l’ex Beatles Paul McCartney.

Da Avril Lavigne a Elvis Presley, da Michael Jackson a Jim Morrison. Quante storie avete sentito sulle star e la loro presunta scomparsa? Alcune – realmente decedute – sono ancora ritenute vive in qualche parte del globo. Secondo le più famose teorie del complotto, infatti, Jim, Michael ed Elvis sarebbero in qualche spiaggia a sorseggiare cocktail facendosi beffe dei fan, mentre la povera Avril Lavigne sarebbe stata rimpiazzata da una sosia. La cantante di “Complicated” una volta si è addirittura infuriata alla domanda di un giornalista sulla sua presunta morte, e da allora non le è stato più chiesto nulla a riguardo.

Un’altra star che si crede deceduta e rimpiazzata da una sosia è l’ex Beatles Paul McCartney. Anzi, la teoria del complotto che lo vede protagonista è forse la più famosa tra tutte quelle in circolazione, tanto che è conosciuta anche con l’acronimo PID (Paul is dead). Secondo questa leggenda metropolitana, il cantante sarebbe morto in seguito a un incidente stradale nel 1966, dopo aver dato un passaggio a una ragazza che faceva l’autostop. Dato che nel 1966 i Beatles erano all’apice del successo, la band insieme al manager decise di rimpiazzare Paul con un sosia per non perdere il momento sulla cresta dell’onda.

La teoria ha iniziato a prendere piede nel 1966 quando l’ufficio stampa dei Beatles iniziò a ricevere domande sullo stato di salute di Paul McCartney, che stava benissimo ed era sano come un pesce. Nel 1969, le emittenti radiofoniche cominciarono a ricevere chiamate da spettatori che dicevano che Paul McCartney era morto in un incidente stradale. Incredibilmente moltissime trasmissioni si appassionarono alla vicenda, iniziando a condurre talk show sulla presunta scomparsa del cantante. Anche i giornali diedero spazio alla vicenda, pubblicando numerosi articoli. Gli indizi sarebbero stati disseminati dai Beatles nei loro album, che sarebbero come delle briciole di Pollicino per i fan realmente interessati alla verità. Paul senza cappello sulla copertina di “Help”? Una prova. Paul di profilo su “Revolver”? Un’altra. Soprattutto gli studenti statunitensi si ingegnavano per scoprirne di nuovi. Ci avete provato anche voi?

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