Pazze per il sushi? Attente però alle vostre gambe

Sono sempre di meno coloro che resistono al sushi, ma soprattutto per le donne il cibo giapponese rappresenta un bel problema: cosa succede alle gambe

Dal sashimi ai nigiri, passando per le zuppe, la tempura e i deliziosi uramaki, il sushi è diventano uno dei pasti preferiti dagli italiani (esiste anche il sushi croissant, il sushi gelato o il sushi mosaico), complice lo sdoganamento grazie a formule come l'”all you can eat” che permettono di fare incetta dei piatti più popolari della cucina giapponese senza spendere una fortuna. Ma bisogna stare doppiamente attenti quando ci rechiamo a mangiare sushi: in primis perché, anche se è ritenuto un cibo light, in realtà le calorie non sono poche e un pasto può addirittura sfiorare le 1000.

Il riso utilizzato, infatti, è condito con zucchero e aceto di vino, dunque se si ordinano più porzioni di bocconcini a base di pesce e verdure, accompagnate poi da un piatto della tipica frittura orientale, ingeriamo certamente più calorie del necessario. Inoltre si deve prestare la massima attenzione perché la salsa di soia che spesso utilizziamo per condire ogni piatto è estremamente ricca di sale e glutammato di sodio, il nemico numero 1 della ritenzione idrica.

Nonostante la salsa di soia abbia solo 6 calorie per 10 grammi contro l’olio che ne contiene 90, il sale contenuto in 100 ml si aggira intorno ai 14 gr.: ricordiamo che l’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda l’assunzione di 5 gr. al giorno e che in media gli italiani ne assumono 12.

Quando si va fuori per un sushi con gli amici, invece, si supera abbondantemente questo numero… e senza rendersene conto!

Per salvaguardare la salute delle nostre gambe, combattere la cellulite, la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia, il sale va certamente ridotto di parecchio (ecco 7 cibi che aiutano contro la ritenzione) e bisogna come sempre bere almeno 2 lt. di acqua al giorno per evitare che il nostro organismo inneschi un meccanismo di autodifesa e trattenga acqua quando nel corpo ce n’è poca.

Se proprio non volete rinunciare al sushi, basta evitare di immergere completamente i rolls o il sashimi nella vaschetta della salsa di soia: così facendo, oltre a arginare il problema del sale, il sapore delle pietanze sarà rispettato ed esaltato.

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