Perchè si dice 2.0?

La dicitura 2.0 è largamente diffusa ed utilizzata nella lingua contemporanea ma sappiamo realmente cosa significa e perché si dice? Scopriamolo insieme

Fonte: flickr

L’espressione 2.0 o talvolta anche due punto zero, si è particolarmente diffusa in qualsiasi contesto ed ambiente. Non è difficile sentire tale locuzione in tv, nei programmi radiofonici, nelle varie discussioni a cui giornalmente partecipiamo o che ci capita di ascoltare. Non è una novità sentir parlare di mamme, donne o persone oltre il proverbiale uso per designare programmi, applicazioni e chat 2.0 . Il termine, come molti possono già aver immaginato, deriva dalla tecnologia e non è un mistero come questa stia influenzando e cambiando la vita e le abitudini di qualsiasi essere umano.

Le cifre 2.0 indicano l’evoluzione del web, tutti quei passaggi ed aggiornamenti che intercorrono tra l’utente e le applicazioni che vengono utilizzate sfruttando internet. Cercando di essere ancora più chiari il 2.0 non è altro che l’ interazione tra l’utente e il sito. Ed allora cosa vuol dire essere due punto zero? Questa nuova dicitura è utilizzata in funzione di aggettivo posposto, serve a caricare un soggetto di una qualità, di quella caratteristica che lo vede come competente e aggiornato in materia tecnologica.

Il termine è apparso sul finire del 2004 con la diffusione di piattaforme di condivisione come i social network , i peer to peer, i canali di condivisione multimediali creati con un diverso linguaggio di programmazione. Siamo passati da un uso del web statico o del web 1.0 ad un utilizzo dinamico dei siti internet; la normale navigazione senza possibilità di interagire con i contenuti, è stata soppiantata dall’opportunità di fruire e di creare i contenuti. Nel 2.0 le attività dell’utente sono il punto centrale della navigazione e tutti possono creare e condividere contenuti.

Essere 2.0 significa essere aggiornati, connessi, globali e veloci. Nell’estensione più ampia del termine vuol dire essere un passo avanti rispetto agli altri, saper utilizzare le nuove tecnologie senza particolari problemi. L’utente due punto zero sa condividere, taggare, cliccare, twittare, fare ricerche e conosce tutte le altre attività che contemplino l’utilizzo di una connessione ad internet. Nel frattempo vi è già chi parla di web 3.0 ma fermandoci qui, possiamo ben concludere che il 2.0 è un fenomeno in continua evoluzione, che sarà caricato di ulteriori significati e del quale si continuerà a parlarne ancora per diversi anni. Il 3.0 per ora può aspettare.

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