Perchè si dice sentire le farfalle nello stomaco

Sentire le farfalle nello stomaco: non è solo un comune modo di dire, ma è una vera e propria sensazione fisica accompagnata da sintomi specifici

Fonte: flickr

Sentire le farfalle nello stomaco: è capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di provare quella particolare sensazione di vuoto e formicolio allo stomaco associata il più della volte all’euforia delle prime fasi dell’innamoramento. Bastano semplicemente il pensiero e la presenza della persona amata a scatenare questa tipica reazione. L’immagine è senza dubbio romantica, ma la sensazione di sentire le farfalle nello stomaco può essere innescata anche da altre situazioni di ansia e stress emotivo, come negli istanti che precedono un esame.

Per capire il motivo per cui succede questo al nostro organismo, bisogna abbandonare la visione romantica del fenomeno ed affidarsi alla fisiologia del corpo umano. La sensazione di sentire le farfalle nello stomaco è provocata dall’attivazione del sistema nervoso autonomo (in particolare del sistema nervoso simpatico), che è responsabile di tutte le reazioni involontarie. Le situazioni di forte stress emotivo, come l’innamoramento, stimolano questa branca del sistema nervoso provocando il riflesso involontario “attacca o fuggi”. Tale reazione ha origini primitive ed era innescata nei corpi dei nostri antenati allo scopo di preparare l’organismo all’attacco o alla fuga in tutte le situazioni di pericolo imminente.

Anche se nella società odierna non capita tutti i giorni di affrontare gli stessi pericoli dei nostri antenati, questo meccanismo di difesa è rimasto conservato nei nostri geni. La risposta “attacca o fuggi” prepara il corpo all’azione stimolando le ghiandole surrenali a immettere nel torrente circolatorio ormoni quali adrenalina e cortisolo. Gli effetti immediati di questi due ormoni sono l’aumento del tono muscolare, l’aumento della frequenza cardiaca e l’aumento del ritmo respiratorio. Il sangue comincia a circolare più in fretta in modo da aumentare la quantità di ossigeno destinata agli organi necessari per il combattimento o la fuga. Si assiste, inoltre, all’aumento della capacità di concentrazione.

Durante la reazione “attacca o fuggi” il flusso sanguigno viene diretto in quantità maggiori verso gli organi necessari, in particolare verso i muscoli. Questo significa che sistemi quali quello immunitario e quello digerente rimangono momentaneamente disattivati, in modo da fornire una maggior quantità di energia al resto del corpo. E’ proprio lo spostamento del flusso sanguigno dal sistema digerente agli organi periferici a determinare la tipica sensazione di formicolio e di sentire le farfalle nello stomaco.

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