Quanto tempo si può conservare il brodo vegetale?

Se ami il brodo vegetale quanto noi, non puoi perderti questo trucco! Scopri come conservarlo in modo ottimale (e il più a lungo possibile).

23 Ottobre 2023
Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Fonte: 123RF

Il brodo vegetale è la base fondamentale per un’ampia varietà di preparazioni in cucina, dai risotti profumati alle delicate minestre, rappresenta da sempre un alleato versatile e salutare. La sua preparazione sembra scontata e, per molti, è un gioco da ragazzi: non è invece così per la sua conservazione ottimale, che solleva spesso dubbi e interrogativi. È possibile conservare a lungo un brodo vegetale? Il fatto che contenga verdure fresche fa sì che il suo sapore e il suo valore nutrizionale siano compromesso dal tempo? Esiste un modo per prolungarne la durata senza comprometterne la qualità?

Il trucco esiste, e la chiave risiede in alcuni accorgimenti in grado di garantire tutto questo. Curiosi di scoprire qual è il segreto?

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Come conservare il brodo vegetale al meglio

Dicevamo, capita spesso di preparare più brodo vegetale di quello che serve. A questo punto, però, sorge un interrogativo: come si può conservare a lungo questo brodo vegetale?

I metodi sono diversi, vediamoli nel dettaglio:

  • Conservazione in frigorifero: se hai intenzione di utilizzare il brodo vegetale nel giro di pochi giorni, puoi conservarlo in un contenitore ermetico in frigorifero. Assicurati che il brodo si sia raffreddato completamente prima di metterlo in frigo. In questo modo, è possibile conservarlo per circa 3 o 4 giorni.
  • Congelamento: per conservazioni più lunghe, si può optare per il freezer: una volta che il brodo si è raffreddato, puoi versarlo in contenitori o sacchetti per il congelamento, assicurandoti di lasciare uno spazio sufficiente per consentire all’acqua di espandersi durante il processo di congelamento. In questa maniera, è possibile conservarlo per un periodo di tempo che arriva a tre mesi.
  • Conservazione in cubetti: un altro trucco pratico è versare il brodo in un vassoio per i cubetti di ghiaccio per ottenere delle pratiche monodosi. Quindi, dopo averlo porzionato, procedere a congelarlo. Una volta ghiacciati, i cubetti possono essere trasferiti nei classici sacchetti da freezer. Questo metodo evita di dover scongelare l’intera quantità ogni volta. Come per il congelamento classico, permette la conservazione fino a tre mesi.

La ricetta del brodo vegetale: come farlo

La ricetta di base del brodo vegetale è molto semplice ed è veramente alla portata di tutti. Basta seguire alcuni semplici passaggi. Andiamo a vederle insieme.

Ingredienti:

  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 porro
  • 1 foglia di alloro
  • 250 ml d’acqua
  • Sale q.b.

Per quello che riguarda gli ingredienti, ci sono delle verdure “obbligatorie”, che non possono mancare, ovvero sedano, cipolla e carota. Tutte le altre verdure sono opzionali (pomodori, zucchine, prezzemolo, porro, alloro, aglio, peperoni, verdure a foglia verde). Il nostro consiglio è di non utilizzare le patate: la loro farinosità rendono il brodo più torbido.

Procedimento:

  • Lavare accuratamente tutte le verdure.
  • Tagliare le carote, il sedano, la cipolla e il porro a pezzi di dimensioni medie.
  • In una pentola capiente, scaldare un po’ d’olio d’oliva e aggiungere le verdure. Rosolare leggermente per qualche minuto.
  • Aggiungere gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati e la foglia di alloro.
  • Coprire il tutto con l’acqua e portare a ebollizione.
  • Ridurre la fiamma e lasciar bollire a fuoco medio-basso per circa 30-40 minuti, fino a quando le verdure saranno morbide.
  • Aggiustare di sale a piacere.
  • Una volta pronto, filtrare il brodo con un colino a maglia fine per separare le verdure.
  • Il brodo vegetale è pronto per essere utilizzato nelle più svariate preparazioni (oppure conservato con i metodi che vi abbiamo indicato prima).

Perché fa bene il brodo vegetale?

Il brodo vegetale non è solo buono: fa anche bene alla salute, grazie all’utilizzo di ingredienti fresche e verdure salutari. Ma quali sono i suoi benefici?

Innanzitutto, è ricco di nutrienti. Il brodo vegetale, essendo appunto preparato con una certa varietà di verdure, è una fonte ricca di vitamine, minerali e antiossidanti essenziali per la salute. Le verdure come carote, sedano e cipolle sono ricche di vitamina A, vitamina C e potassio, che danno un grande aiuto per la salute degli occhi, del sistema immunitario e del cuore.

Il brodo vegetale può inoltre aiutare a migliorare la digestione grazie ai nutrienti e alle sostanze presenti nelle verdure. Una dieta ricca di verdure, infatti, può favorire la regolarità intestinale e supportare la salute dell’apparato digerente.

Inoltre, il brodo vegetale favorisce l’idratazione: grazie alla sua buona quantità di acqua. È inoltre un ottimo modo per reintegrare i liquidi e gli elettroliti persi durante la giornata e può essere particolarmente utile durante i periodi di caldo intenso o durante l’attività fisica.

Alcune delle verdure presenti nel brodo possono inoltre contenere composti con proprietà anti-infiammatorie. Questi elementi possono contribuire a ridurre l’infiammazione nel corpo e offrire benefici per la salute generale. Sembra inoltre che abbiano ottimi effetti anti-età.

Brodo vegetale industriale: fa male?

Finora abbiamo parlato di brodo vegetale fatto in casa, ma in commercio esistono tantissime alternative che offrono il brodo in dado, in polvere, surgelato o in altre versioni. La qualità di questi prodotti viene spesso messa in discussione: ma i brodi commerciali fanno davvero così male alla salute?

L’ingrediente che finisce più spesso sotto accusa è il glutammato di sodio, un additivo utilizzato per migliorarne il gusto, oltre ad altri elementi come i grassi da condimento e i conservanti. Sebbene molti brodi vegetali, siano etichettati come “senza glutammato di sodio aggiunto“, la presenza dell’elemento (anche dovuta ad altri ingredienti) rimane una preoccupazione per la salute.

Il glutammato di sodio, sebbene derivi da un amminoacido naturale, apporta a un aumento significativo del contenuto di sodio nel brodo vegetale commerciale, rendendolo un’opzione non percorribile per coloro che soffrono di ipertensione o problemi gastrici. Tuttavia, è importante notare che, utilizzato con moderazione, il glutammato di sodio non è in sé particolarmente dannoso. Diciamo che in molti sono preoccupati, ma fa male soprattutto se consumato in grandi quantità, spesso legato a sintomi come la cosiddetta “sindrome da ristorante cinese“.

Tuttavia, la composizione generale di molti brodi vegetali industriali solleva domande sulla loro qualità nutrizionale complessiva e sulla sicurezza a lungo termine. La presenza di grassi da condimento e conservanti aggiunti può in qualche modo compromettere il valore nutrizionale e la salubrità di questi prodotti, ma questi prodotti non sono di per sé pericolosi.

Semplicemente, essendo prodotti commerciali, non contengono solo acqua e verdure, ma vengono arricchiti con additivi. Pertanto, per coloro che cercano una scelta più salutare e controllata, la preparazione di brodo vegetale in casa utilizzando ingredienti freschi e naturali è di sicuro un’opzione preferibile e più sana.

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