Fonte: 123RF

Se ad Agosto la bolletta della luce sarà salatissima non è solo colpa del caldo da record: ecco il motivo

Bollette più care ad agosto? Le temperature record sono solo una parte del problema: ecco quali sono gli altri fattori che pesano sulla spesa.

4 min di lettura

Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Il caldo da record di questa estate potrebbe lasciare un segno evidente anche sulle bollette della luce di agosto. Condizionatori accesi per molte ore e consumi più elevati pesano inevitabilmente sulla spesa delle famiglie, ma le temperature eccezionali raccontano soltanto una parte della storia. Dietro a una fattura particolarmente salata, infatti, ci sono anche altri fattori che stanno incidendo sul costo finale dell’elettricità.

Consumi record e prezzo dell’energia: perché la bolletta può aumentare

Il primo dato da tenere d’occhio riguarda la quantità di energia richiesta dal Paese. Secondo i dati riportati da Terna, a luglio 2026 la domanda elettrica italiana ha raggiunto 32,5 TWh, il valore più alto mai registrato, con una crescita dell’8,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il picco è arrivato lo scorso 15 luglio, quando la potenza richiesta ha toccato i 58 GW.

LEGGI ANCHE: È in arrivo la ‘burrasca di Ferragosto’: quali regioni italiane saranno colpite dal maltempo

Il caldo ha avuto un peso importante, ma non spiega tutto: depurando il dato dall’effetto delle temperature, la domanda sarebbe comunque cresciuta del 5,1%. A rendere più pesante la situazione c’è soprattutto il prezzo dell’elettricità, spinto verso l’alto anche dalle tensioni internazionali e dall’aumento delle quotazioni del gas, al quale il mercato elettrico italiano resta strettamente legato. Gli effetti potrebbero quindi comparire nelle bollette di luglio e agosto e, secondo quanto riportato, trascinarsi anche a settembre.

Sempre più condizionatori nelle case italiane

A tutto questo si aggiunge un cambiamento ormai evidente nelle abitudini degli italiani. L’aumento delle temperature ha favorito una diffusione sempre maggiore dell’aria condizionata: secondo i dati Istat citati nel documento, nel 2024 il 56% delle famiglie italiane disponeva di almeno un sistema di condizionamento, contro il 48,8% del 2021 e appena il 29,4% del 2013. In poco più di dieci anni, quindi, la percentuale è quasi raddoppiata.

LEGGI ANCHE: L’eclissi solare del 12 Agosto ha portato un cattivo presagio?

Le differenze territoriali, però, sono notevoli. In Sicilia il condizionamento è presente nel 73,1% delle famiglie, in Veneto nel 71,1%, in Emilia-Romagna nel 67,6% e in Sardegna nel 66,4%. Molto più basse le percentuali in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige. Anche nei grandi centri urbani e nelle zone di pianura la diffusione degli apparecchi è decisamente maggiore.

Il tipo di condizionatore può fare una grande differenza

Non basta però sapere per quante ore resta acceso il climatizzatore: conta anche quale apparecchio si utilizza. I vecchi sistemi “on-off” funzionano portando il motore alla massima potenza, spegnendosi una volta raggiunta la temperatura desiderata e riaccendendosi ciclicamente. I modelli inverter, invece, regolano progressivamente la potenza necessaria e riescono così a mantenere più stabile la temperatura consumando meno.

Secondo le stime indicative citate, un inverter può arrivare a consumare fino al 30-40% di elettricità in meno rispetto a un apparecchio on-off. Sul conto finale incidono poi la classe energetica, l’isolamento termico dell’abitazione, la temperatura impostata e la manutenzione: filtri sporchi o livelli non corretti di gas refrigerante possono aumentare ulteriormente i consumi. Per chi valuta di sostituire un impianto datato, il documento ricorda infine la possibilità di ricorrere alle detrazioni previste da Ecobonus e bonus ristrutturazioni, nei casi e con le percentuali stabilite dalla normativa.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti