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Sei a dieta? Mangiare la lasagna potrebbe aiutarti

Incredibile ma vero anche se sei a stecchetto, non devi rinunciare ai carboidrati e una lasagna speciale può fare al caso tuo. Ecco come

Quando ci troviamo di fronte alla nutrizionista che ci chiede, guardandoci dritto negli occhi, se abbiamo commesso qualche sgarro durante la dieta settimanale, in genere cerchiamo di restare sul vago invece di ammettere la dura verità: ovvero che non abbiamo resistito a un bel piatto di pasta a pranzo (meglio al dente o ben cotta? Ecco la verità) quando ne avevamo proprio voglia. Eppure sappiate che se doveste trovarvi in questa stessa situazione, potete tranquillamente preferire la lasagna agli spaghetti, anche se state seguendo un regime alimentare povero di carboidrati.

Ebbene, secondo Samantha Cassetty, RD, esperta in nutrizione e perdita di peso, basta sostituire le tipiche sfoglie di pasta con alcune verdure come zucchine, melanzane, patate dolci o cipolle che incrementano l’assunzione di importanti sostanze nutritive, fibre e proteine, aiutano il nostro organismo a sentirsi più energico (la pasta assunta la sera invece ci fa dormire meglio) e ovviamente tengono a bada le calorie derivanti dai carboidrati.

Parecchie, a pensarci bene, sono le ricette che possiamo facilmente realizzare scambiando la pasta con le verdure: per un piatto sano e saporito che diventerà presto il preferito della domenica, possiamo stuzzicare la vostra fantasia proponendovi, per esempio, una lasagna a base di zucchine, con tacchino o manzo sfilettato, spinaci, funghi e pomodori. In più vi concediamo di aggiungere della mozzarella, ma solo quella a basso contenuto di grassi.

Anche Diet to go prevede l’inserimento della lasagna all’interno del menù settimanale e propone ai suoi clienti la lasagna al ragù di piselli.

Oppure provate a fare una sorta di pasta a base di uova, formaggio e condimenti leggeri e godetevi il gusto di una lasagna speciale e comunque con pochissimi carboidrati.

Va da sé che per controllare l’assunzione dei carboidrati ci aiuta anche una sana abitudine: ridurre le porzioni. Basti pensare che è sufficiente riempire metà di una tazza per un piatto di pasta, non c’è quindi bisogno di esagerare e abbondare per paura che sia poco.

E perché non considerare la pasta come un contorno invece che la portata principale? Il “main course” potrebbe essere invece un bel piatto di verdure di stagione!

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