Uovo sodo perfetto: il ghiaccio è il segreto

Le uova sode sono tra i piatti più semplici da preparare ma attenzione ai tempi di cottura e soprattutto a come le sgusciate: ecco il trucco

9 Luglio 2020
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Preparare delle uova sode può sembrare un’operazione piuttosto semplice in apparenza: basta immergere le uova nell’acqua bollente e aspettare qualche minuto. Ma qual è il giusto tempo di cottura? E come sbucciarle senza eliminare parte del bianco (qui qualche consiglio utile)? Gli esperti consigliano diversi metodi e la giornalista gastronomica di “Insider”, Rachel Askinasi, ha deciso di provarne alcuni per ottenere l’uovo sodo perfetto.

La food reporter ha condotto un vero e proprio esperimento utilizzando 24 uova grandi, che ha messo a bollire con tempi e metodi di cottura differenti per capire come le modalità di preparazione influissero sulla consistenza, sul gusto e sulla facilità nello sgusciarle (sapete che il segreto di un caffè perfetto sta nei gusci delle uova?).

Non solo: dopo averle bollite – a parità di tempi e tecniche di cottura – alcune sono state immerse nel ghiaccio, altre no. La giornalista voleva infatti verificare se il passaggio nell’ambiente freddo – che impedisce di continuare a cuocere – aiutasse effettivamente ad ottenere l’uovo sodo perfetto, agevolandone anche la pelatura. “Ho deciso di testare tre metodi di cottura in quattro tempi. Per ogni combinazione, ho preparato due uova, mettendone una in un bagno di ghiaccio di 10 minuti prima di sbucciarle” spiega nel suo articolo.

Per il primo metodo, Rachel ha fatto bollire l’acqua e poi vi ha immerso le uova e le ha fatte cuocere a fuoco lento: le prime due per 5 minuti, le seconde per 10 minuti, le altre due per 15 minuti e le ultime due per 20 minuti. Nella modalità di cottura successiva, invece, ha immerso le uova in una pentola di acqua fredda, l’ha portata a ebollizione, l’ha coperta con un coperchio e poi rimossa dal fuoco, lasciando riposare le uova per 5, 10, 15 e 20 minuti. Infine, nel terzo metodo, le uova (c’è differenza tra quelle bianche e quelle marroni?) sono state calate nell’acqua bollente e lasciate riposare nella pentola con coperchio, a fuoco spento, sempre per 5, 10, 15 e 20 minuti

Rachel ha mostrato come si presentavano le uova cotte seguendo differenti modalità e tempi di cottura e quelle che dopo l’operazione venivano immerse nel ghiaccio. I risultati sono stati sorprendenti: la giornalista ha scoperto che il ghiaccio aiuta a ottenere l’uovo sodo perfetto – sia nel gusto che nella pelatura – ma non sempre fa davvero la differenza.

La giornalista, a conclusione del suo singolare esperimento, confessa di essere rimasta piacevolmente sorpresa dalle uova che ha preparato usando il terzo metodo di cottura in 10 minuti. “Proverei sicuramente a rifarli, specialmente se sto facendo uno spuntino sul posto. Per preparare delle uova sode da conservare, però, molto probabilmente mi atterrerò a quello che so e cuocerò a fuoco lento per 13 minuti” ha concluso.

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