Chi è l'omino della statuetta del Premio Oscar

Gli Oscars 2019 si avvicinano e una domanda sorge spontanea e merita risposta: ecco chi è l'omino della statuetta del Premio Oscar

La 91^ edizione degli Oscar è sempre più vicina. L’appuntamento è al Dolby Theatre di Los Angeles nella notte italiana tra il 24 e il 25 febbraio.

Tutti ne parlano, confrontandosi sui propri preferiti e sui favoriti alla vittoria finale dei premi assegnati dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (in breve, The Academy), ma ancora molti non sanno dare una risposta a una domanda tanto banale quanto complicata: chi è l’omino della statuetta del Premio Oscar?

Delle celebri statuette si sa che, a partire dal 1929, ne sono state consegnate oltre 3 mila (3140 per l’esattezza) e che il primo a riceverne una fu Emil Jannings, premiato come “Miglior attore” per le sue prove in “Crepuscolo di gloria” e “Nel gorgo del peccato” nel 1929.

Si sa, inoltre, che le statuette sono in bronzo massiccio e placcate in oro 24 carati, che sono alte poco più di 34 centimetri e che pesano poco meno di 4 chilogrammi.

Il vero nome della famosa statuetta è “Academy Award of Merit” (“Premio di Merito dell’Academy”), sebbene sia meglio conosciuta col suo soprannome “Oscar“, adottato ufficialmente dall’Academy solo a partire dal 1939. La prima apparizione “pubblica” di questo soprannome risale però al 1934, in un articolo di giornale scritto da Sidney Skolsky.

L’origine del nomignolo “Oscar”, per stessa ammissione dell’Academy, è «incerta». Sul sito ufficiale dei Premi Oscar, però, viene riportata una storia con protagonista Margareth Harrick, direttrice della biblioteca dell’Academy, che a quanto pare, vedendo la statuetta, disse che le ricordava suo zio. Indovinate come si chiamava? Proprio così, Oscar!

Tante, in questi anni, sono state le supposizioni sulla reale identità di “Oscar”, ma l’Academy ha tenuto a precisare ufficialmente che «nessun modello è stato utilizzato nel processo di creazione del design della statuetta».

Il design, che si deve a Cedric Gibbons (chief art director della Metro-Goldwyn-Mayer), rappresenta «la figura stilizzata di un cavaliere che impugna una spada e che sta in piedi su cinque cerchi, che rappresentano le branche originali dell’Academy (attori, registi, produttori, tecnici e scrittori)».

Un’ultima curiosità sulle celebri statuette che saranno nuovamente protagoniste al Dolby Theatre di Los Angeles nella notte italiana tra il 24 e il 25 febbraio: per realizzare 50 di esse, ci vogliono ben tre mesi.

Chi è l'omino della statuetta del Premio Oscar

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