Il commovente post di Giuliano Sangiorgi per Dolores O'Riordan

Giuliano Sangiorgi ha voluto ricordare sui social Dolores O'Riordan, la grande cantante dei Cranberries

Fonte: Facebook

La morte di Dolores O’Riordan ha colpito tutti, soprattutto Giuliano Sangiorgi, che in passato aveva collaborato con la cantante. Il leader dei Negramaro ha voluto condividere il suo dolore sui social, pubblicando un post commovente in cui ha ricordato l’artista.

I due avevano duettato nel brano “Senza fiato”, realizzato per la colonna sonora di “Cemento armato”, film con Giorgio Faletti e Nicola Vaporidis. Nel post pubblicato su Facebook si vede Giuliano Sangiorgi che abbraccia Dolores O’Riordan mentre sorride entusiasta.

“Ti ho vissuta sempre come un sogno – ha spiegato l’artista ricordando il loro primo incontro -. Lo sapevo che non avrei dovuto farlo. Avrei dovuto viverti come un giorno qualunque.Da sveglio, sveglissimo. Come una persona qualsiasi, magari conosciuta in un viaggio insieme. Avrei dovuto essere meno rispettoso delle distanze, come se non fossero mai esistite, invece ti ho trattato come una leggenda, perché questo sei per quelli come noi e per il mondo intero, per la generazione di “zombie” che hai lasciato orfana della voce più rivoluzionaria degli ultimi quarant’anni. Avrei dovuto ridurle, quelle maledette distanze. Allora avrei capito – ha proseguito il cantante – che quella nostra canzone insieme stava succedendo davvero.E invece ho pensato: “non è possibile”, “non è reale”, “non sta succedendo a me, a noi”. È un sogno.Come un sogno ti ho sfiorato. Come un sogno ti ho salvato nel fondo più profondo della memoria. E come un sogno sei volata via”.

“Ho trattenuto il respiro, ho pianto in un nanosecondo e sempre in un nanosecondo ho nascosto le mie lacrime ai tuoi occhi accesi e neri come bragia – ha raccontato Giuliano Sangiorgi  parlando dell’artista dei Cranberries -. Sembravano quel fiume in piena che mi accingevo a cantare. Non ho mai ripercorso volutamente quei momenti nella mia mente . Li ho lasciati fluttuare liberi di farlo a loro piacimento. I sogni non li decidiamo. Decidono loro di raggiungerci. Tu ci hai raggiunti. E oggi, che non ci sei più, resto senza fiato ancora una volta. Ma queste lacrime non sono più un sogno. Ti ho intrappolata dentro. Era tutto vero. Sei passata nelle nostre vite e lì rimarrai per sempre. “Non son riva senza te!”.

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