Gli errori che potresti commettere con le uova

Usiamo le uova regolarmente in cucina, ma quanto conosciamo di loro? Ecco le differenze fra le diverse tipologie e il loro effetto sulle ricette

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

Recentemente, in Francia, è emerso un curioso problema relativo alle uova commercializzate dal marchio Carrefour. Un consumatore, noto come Gaël, ha fatto una scoperta sorprendente aprendo una confezione di uova marchiate “Carrefour Original”. All’interno della stessa scatola da 18 uova, ha notato una notevole differenza nelle dimensioni, nonostante il prezzo fosse rimasto invariato. Questa situazione, denunciata sui social, ha sollevato molte domande e altrettante preoccupazioni tra i consumatori.

Uova più piccole in vendita in Francia

Le dimensioni delle uova sembrano essere legate a una crisi nell’approvvigionamento che sta attualmente interessando il mercato francese. Diversi fattori starebbero contribuendo a questa situazione, tra cui l’aumento della domanda di uova e la riduzione della disponibilità a causa di eventi come la pandemia da COVID-19, l’influenza aviaria e la guerra in Ucraina.

In risposta a questa situazione, 60 Millions de Consommateurs ha chiesto delucidazioni direttamente a Carrefour, che a sua volta ha spiegato di aver temporaneamente accettato la vendita di uova di dimensioni più piccole, con un peso comunque superiore a 47 grammi, al fine di garantire una costante disponibilità di questo importante alimento proteico nei negozi. Inoltre, l’azienda ha specificato che, in periodi normali, mette in vendita soltanto uova di grandezza media e grande.

La domanda che sorge spontanea è: perché allora non vendere le uova di dimensioni più contenute a un prezzo inferiore per rispettare la proporzione con quelle più grandi? L’azienda ha spiegato che, data la mole di uova che devono gestire per soddisfare la domanda dei clienti, è più conveniente per loro acquistare uova di diverse dimensioni comunque allo stesso prezzo, al fine di ottimizzare la disponibilità.

Cosa dovrebbero fare i consumatori in questa situazione? La soluzione è abbastanza semplice: prestare attenzione alle etichette e leggere attentamente quanto riportato. L’indicazione delle dimensioni delle uova (XL, grandi, medie o piccole) deve essere chiaramente scritta sulla confezione. Questo consiglio non vale solo per le uova Carrefour ma è una buona pratica per tutti i consumatori che desiderano fare acquisti informati.

La situazione in Italia

In Italia, la situazione potrebbe essere diversa da quella francese. Al momento, non ci sono segnalazioni di variazioni delle dimensioni delle uova nei cartoni venduti nei supermercati italiani. Questo nonostante le sfide che il settore dell’allevamento avicolo ha dovuto affrontare a livello globale negli ultimi anni. È sempre comunque una buona pratica verificare attentamente le etichette, confrontare i prezzi e selezionare le uova che meglio si adattano alle esigenze, specialmente se preferite acquistarle da un contadino di fiducia.

La situazione delle uova in Francia solleva alcune preoccupazioni interessanti e sottolinea l’importanza di essere consapevoli dei dettagli quando si fanno acquisti alimentari. In Italia non sembrano esserci segnalazioni simili al momento, ma è sempre consigliabile fare attenzione e rimanere informati

Come scegliere le uova da comprare

Le uova sono un elemento molto duttile in cucina: le usiamo come piatto principale, come condimento, come contorno e come ingrediente in moltissime preparazioni (quante mangiarne a settimana?). La tendenza generale ci porta a credere che un uovo di gallina valga l’altro: al supermercato infatti se ne trovano di marche diverse, ma di tipologia sempre uguale. Almeno così sembra ad uno sguardo superficiale.

In realtà, le uova sono di qualità e dimensioni diverse: esistono uova di categoria A, B e C.

  • Le uova di categoria A sono uova fresche che non hanno subito alcun trattamento di conservazione e non sono state nè refrigerate a temperature inferiori a 8 gradi. Queste uova hanno una scadenza di massimo 15 giorni in estate e 1 mese in inverno.
  • Le uova di categoria B sono di seconda scelta e conservate, refrigerate a temperature inferiori a 8 gradi,
  • quelle di categoria C non sono in vendita, ma sono destinate al mercato alimentare o alle imprese di sgusciatura: sono in parte covate, rotte o incrinate.

Tra le uova di categoria A e B ci sono differenze di dimensione. Le uova possono essere:

  • XL, grandissime, e pesare 73 grammi;
  • L, grandi, dai 63 ai 73 grammi;
  • M, medie, 53-63 grammi;
  • S, piccole, meno di 53 grammi.

Se sulla ricetta che ci accingiamo a fare è specificata una certa dimensione di uova, questa va rispettata rigorosamente: un uovo più piccolo può pesare fino a 10 grammi in meno di quello richiesto e questo, ai fini dell’impasto, può essere fondamentale. Un impasto con poco uovo sarò slegato, troppo denso o pesante, mentre se l’uovo è troppo il risultato sarà spugnoso o gommoso.

Anche la qualità dell’uovo non è da trascurare: le uova migliori hanno il tuorlo dal colorito intenso e l’albume denso, inoltre provengono da allevamenti non intensivi, dove le galline hanno la possibilità di camminare a terra e vengono nutrite in modo naturale. Anche questa indicazione si trova sulla confezione, dove è riportato se la gallina è allevata in allevamento estensivo, all’aperto, a terra o in gabbia.

Occhio anche ai numerini stampati sul guscio:

  • La lettera N indica il tipo di allevamento (0=biologico, 1=all’aperto, 2=a terra, 3=gabbie),
  • di seguito viene indicato il paese, il comune e la provincia in cui si trova l’allevamento e il codice che lo contraddistingue.

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