1, 0, 0, 0, 0, 0, 0 trend

Meglio usare le uova di gallina o quelle d'anatra?

Le uova d'anatra sono meno diffuse nelle nostre cucine, ma sono più buone e più salutari di quelle delle loro cugine galline: vediamo perchè

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!

Sugli scaffali dei nostri supermercati compaiono praticamente solo uova di gallina, ma in pasticceria e nei pastifici le uova d’anatra sono molto apprezzate ed usate. Quali sono le differenze fra queste due tipologie di uova?

Le uova di anatra sono più grandi di quelle di gallina, pesano in media circa 80 grammi: hanno una quantità maggiore di tuorlo che di albume e sono di colore chiaro con sfumature verdognole. Sono più saporite e gustose delle uova di gallina, proprio per questo vengono usate molto in pasticceria e nella produzione di pasta fresca. Sono anche meglio tollerate dagli allergici e contengono meno colesterolo.

Paragonate all’uovo di gallina classico, l’uova di anatra è più dotato di vitamine, soprattutto di vitamina A e di vitamine del gruppo B, ma anche di folati, di tiamina e di riboflavina, di sodio e di zinco. Contengono leggermente meno sodio, non hanno fibre e pochi carboidrati, l’1,45%: complessivamente hanno un valore energetico di 185 kcal per 100 grammi.

Come dicevamo, le uova di anatra sono molte usate in pasticceria e per produrre pasta fresca anche a livello industriale, grazie alle loro caratteristiche nutrizionali e organolettiche: il merito è anche delle loro dimensioni, perchè un solo uovo arriva a “fruttare” anche come due uova di gallina. Le uova d’anatra inoltre si conservano più a lungo: a parità di condizioni, si conservano fino a 6 settimane.

Le uova d’anatra sono meno diffuse sugli scaffali dei supermercati (anche se nei più forniti si trovano), forse perchè vengono utilizzate molto di più nella cucina orientale che nella nostra: vale comunque la pena provare ad utilizzarle sia nella preparazione casalinga dei dolci che della pasta fresca, oltre che al posto del classico uovo di gallina in tutte le preparazioni, dalla frittata alla coque. Scoprirete un gusto nuovo e chissà, potrebbe piacervi così tanto da non voler più tornare indietro!

 

 

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti