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La Luna è cava? Una teoria dice che è una specie di Morte Nera

La Luna è una sorta di Morte Nera di Star Wars? Ecco le bizzarre teorie sulla composizione del satellite terrestre.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

L’immagine tradizionale della Luna, una roccia sferica e solida che orbita intorno alla Terra, sul web è stata messa in discussione da alcune teorie che propongono scenari più straordinari e meno banali rispetto alla sua composizione. Alcuni sostenitori di queste idee avvincenti suggeriscono che la Luna potrebbe essere cava all’interno, come un’enorme sfera completamente vuota. Questa ipotesi potrebbe sembrare fantascientifica, ma solleva interessanti interrogativi: se la Luna fosse cava, quale scopo potrebbe avere questa conformazione? Come avrebbe influenzato la sua formazione e il suo sviluppo nel corso dei millenni?

Ancora più sorprendente è il parallelo che taluni hanno tracciato tra la Luna e la spaventosa Morte Nera dell’universo di Guerre Stellari. Ma se l’idea potrebbe apparire stravagante a prima vista, l’analogia solleva questioni affascinanti: potrebbe la Luna nascondere al suo interno una potenza sconosciuta, simile all’arma di distruzione definitiva della galassia immaginata da George Lucas? O potrebbe invece essere il risultato di una curiosa coincidenza cosmica che ci invita a riflettere sulla nostra comprensione dell’universo e delle sue intricanti relazioni?

Com’è fatta la Luna all’interno e all’esterno?

Partiamo da ciò che dice la scienza ufficiale. La Luna si rivela come un corpo solido e privo di atmosfera. Questa assenza conferisce a noi terrestri la possibilità di una visione nitida della superficie lunare, che si presenta articolata principalmente in tre tipologie di strutture distintive: delle zone montuose dette altopiani, le regioni pianeggianti dette mari, e i crateri, che testimoniano l’impatto di corpi celesti nel corso dei secoli passati.

La superficie della Luna è avvolta da uno spesso strato di detriti di origine magmatica, conosciuto come suolo lunare. Questo suolo è costituito principalmente dalla componente più fine denominata regolite, caratterizzata da una struttura granulare simile alla sabbia che si è accumulata nel corso delle ere.

Approfondendo la struttura interna lunare alla luce dei dati sismici rilevati, emergono gusci concentrici. Dall’esterno verso l’interno si dispongono in quest’ordine:

  • Prima c’è la crosta, che costituisce l’involucro esterno rigido e varia in spessore fino a circa 60 km.
  • Subito al di sotto, si estende il mantello superiore, una regione che si sviluppa fino a una profondità di circa 1000 km.
  • La litosfera lunare, composta dalla crosta e dal mantello superiore, si differenzia da quella terrestre per la sua solidità continua, non essendo frammentata come quella del nostro pianeta.
  • L’astenosfera, situata al di sotto della litosfera, è costituita dal mantello inferiore, una regione di materiali viscosi che si estende fino al nucleo.
  • Al centro c’è il nucleo della Luna, caratterizzato da una densità inferiore rispetto a quello terrestre.

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La Luna è cava all’interno? La bufala che gira sul web

Tra le teorie cospirazioniste più eccentriche e fantasiose riguardanti la composizione della Luna emerge una narrazione che cattura l’immaginazione di tanti, ma che si basa su un fondamento di supposizioni prive di prove scientifiche.

Questa teoria della cospirazione suggerisce che il poetico satellite terrestre, la Luna, possa essere in realtà una stazione orbitante creata da un’antica civiltà. Si sostiene che questa civiltà avesse collocato la Luna a una specifica distanza dalla Terra per manipolare eventi celesti come solstizi ed eclissi, e persino per aver generato l’origine degli esseri umani. Per questo motivo, si tratterebbe di un’enorme stazione metallica e, di conseguenza, completamente cava al suo interno.

All’interno di questa narrativa, si afferma che la NASA sia consapevole di questa presunta verità e che abbia operato costantemente e da sempre per mantenerla nascosta al pubblico.

Un punto chiave della teoria è la presunta scoperta che la Luna avrebbe risuonato come una campana in seguito a un impatto. L’ufologo Tyler Glockner ha avanzato questa ipotesi, citando il racconto di un non meglio precisato astronauta della missione Apollo 10 secondo il quale, durante il rientro sulla Terra, la loro navicella avrebbe urtato un satellite artificiale facendolo precipitare sulla Luna e provocando un suono metallico simile a quello di un impatto su una sfera di metallo gigante. Tuttavia, va sottolineato che le onde sonore non si propagano nello spazio vuoto, e quindi gli astronauti in fase di rientro non avrebbero potuto udire alcun rumore proveniente dalla Luna all’interno della loro capsula. Un’osservazione che invalida sin dall’inizio questa fantasiosa teoria.

Se poi pensiamo che spesso a sostenere che la Luna sia cava sono gli stessi che affermano che l’uomo non ha mai messo piede sul satellite terrestre, non possiamo che farci una risata di fronte a questo mix di complottismo e disinformazione.

La Luna e la teoria sulla ‘Morte Nera’

In un’impresa audace nell’unione tra fantasia e realtà, diversi seguaci delle affermazioni di Tyler Glockner hanno portato la teoria della Luna cava a un livello intergalattico, paragonandola alla temuta Morte Nera di Guerre Stellari.

Ebbene sì, questa prospettiva esiste davvero e la Luna potrebbe essere molto di più di quanto i libri di scienza e i paper dei ricercatori ci abbiano mai rivelato. Immaginatevi una sorta di gigantesca base spaziale, un vero e proprio “centro operativo” lunare che custodisce misteri insondabili ancora celati alla nostra specie. Un po’ come se i terrestri si potessero ritrovare ad essere visitatori ignari in una stanza ricca di segreti. Fino ad ora, invece, ci saremmo limitati a scrutare solo una piccola porzione di questa intrigante struttura celeste. E, come in un’epica saga spaziale, l’ipotesi sostiene che la Luna potrebbe anche fungere da arma definitiva per la distruzione della Terra.

Ma quindi? Dall’altra parte della Luna c’è una sala di controllo?

Le prove citate per sostenere questa teoria sono piuttosto interessanti: si dice che la superficie lunare abbia una superficie metallica come la Morte Nera; si dice che il suo interno cavo (come la Morte Nera) serva a ospitare milioni di militari alieni e tecnici in grado di azionarla. E, infine, si insinua l’idea che sia una gigantesca base spaziale con implicazioni ancora sconosciute. Se la Morte Nera di Star Wars fosse una realtà, potremmo trovare alcuni punti in comune proprio con la Luna.

Ma facciamo un passo avanti. Nella saga di Star Wars, la Morte Nera è equipaggiata con un imponente cannone laser, alimentato da un reattore a ipermateria e potenziato da cristalli kyber che possono spazzare via un pianeta delle dimensioni della Terra in pochi battiti di cuore. Questa similitudine fa sorgere la domanda: dovremmo iniziare a preoccuparci? C’è un po’ di sci-fi che si intreccia con la realtà? Dobbiamo aspettare un Luke Skywalker che venga a salvarci da questa minaccia?

Un enigma permane rispetto a questa fantasiosa teoria, facendoci sollevare un sopracciglio scettico. O anche più d’uno. La Morte Nera di Star Wars aveva un diametro di appena 160 km, mentre la Luna ne sfoggia uno ben più imponente di 3.474,8 km. Sorge la domanda: davvero un’antica e ultra-evoluta civiltà poteva essere in grado di creare un’opera così maestosa, superando persino l’Impero guidato da Palpatine e Darth Vader? Forse, in questa galassia lontana lontana, gli architetti cosmici hanno in serbo per noi ancora più incredibili sorprese.

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