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Lazio, le 10 spiagge da evitare: dove non dovresti fare il bagno

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

La Regione Lazio ha recentemente pubblicato una lista delle acque non adibite alla balneazione per il 2024, le cosiddette “Bandiere nere”. Queste spiagge sono considerate pericolose per la salute a causa dell’elevato livello di inquinamento. In un contesto in cui la sostenibilità ambientale è diventata cruciale, è fondamentale essere consapevoli dei luoghi da evitare per proteggere sia noi stessi che l’ecosistema marino.

Negli ultimi anni, l’inquinamento idrico è diventato un problema sempre più grave. Gli scarichi abusivi di liquami e i rifiuti domestici, industriali e urbani contaminano mari, fiumi e laghi, rendendo alcune aree balneari pericolose. Diverse organizzazioni, tra cui la FEE (Foundation for Environmental Education), stanno combattendo questo fenomeno con iniziative di protezione e pulizia delle spiagge, tra cui il programma “Bandiera Blu”.

Cosa Significa “Bandiera Blu”?

La “Bandiera Blu” è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 e assegnato ogni anno a quelle località che eccellono nella gestione ambientale e nella salvaguardia dell’ecosistema marino. In Italia, ben 485 spiagge hanno ottenuto questo prestigioso riconoscimento nel 2024, dimostrando l’importanza del rispetto delle normative ambientali.

Le “Bandiere Nere” del Lazio per il 2024

Nonostante i numerosi riconoscimenti, anche il Lazio deve fare i conti con le “bandiere nere”. Ecco una lista dettagliata delle spiagge da evitare:

Provincia di Viterbo

  • Montalto di Castro: Da Tenuta Marchese Guglielmi a Foce Fiume Fiora
  • Tarquinia: Tarquinia Poligono militare, Foce Fiume Marta e 400 m dx fiume Marta

Provincia di Roma

  • Civitavecchia: Da 1400 mt sx Torre Valdaliga a Porto di Civitavecchia, Foci Fossi Infernaccio e Scarpatosta, Porto di Traiano
  • Santa Marinella: Foce Fosso delle Guardiole, Da Porticciolo di Santa Marinella a Foce Fosso Santa Maria Morgana, Foce Fossi Castelsecco e delle Buche, Foce Fosso di Pontenuovo e Poligono militare di Santa Marinella fino a confine comunale
  • Cerveteri: Da confine comunale Poligono militare a Foce Fosso Turbino e Foce Fosso Zambra
  • Ladispoli: Foce Fossi Vaccina e Sanguinara
  • Fiumicino: Foce Fosso Cupino, Foce Fosso delle Cadute, Foce Fosso Tre Denari, Foce Fiume Arrone e Foce Fiume Tevere
  • Roma: Tenuta Presidenziale e Destra Foce Fiume Tevere
  • Pomezia: Foce Fosso Pratica, Foce Fosso della Crocetta, Foce Fosso Orfeo e Sinistra Foce Rio Torto
  • Ardea: Foce di fossi e canali – tratto di costa di 4 km

La Necessità di Pratiche Sostenibili

È essenziale prendersi cura delle nostre spiagge, non solo per il piacere di goderne la bellezza, ma anche per promuovere la salute delle nostre acque. Adottare pratiche sostenibili e rispettare le normative ambientali è un passo fondamentale per garantire un futuro più sano e sicuro alle generazioni future. Scegliere con consapevolezza dove trascorrere le proprie giornate al mare può fare la differenza nella protezione del nostro prezioso ecosistema marino.

Combattere erosione delle spiagge

Combattere l’erosione delle spiagge è una sfida complessa che richiede un approccio integrato e multifunzionale. Ecco alcune delle strategie più comuni ed efficaci:

1. Barriere Artificiali

Barriere Frangiflutti: Costruire barriere frangiflutti al largo della costa per ridurre l’energia delle onde prima che raggiungano la spiaggia.

Barriere Sottomarine: Utilizzare barriere sottomarine per ridurre l’impatto delle onde e promuovere la sedimentazione.

2. Ripascimento delle Spiagge

Aggiunta di Sabbia: Importare sabbia da altre aree e distribuirla sulla spiaggia erosa per ripristinare la linea costiera.

3. Protezione delle Dune

Vegetazione delle Dune: Piantare vegetazione resistente alla sabbia per stabilizzare le dune e ridurre l’erosione eolica.

Barriere di Dune: Costruire barriere di dune artificiali per proteggere l’entroterra dall’erosione.

4. Gestione delle Correnti e dei Flussi di Acqua

Gestione dei Fiumi: Controllare l’apporto di sedimenti dai fiumi attraverso la gestione delle dighe e dei bacini di raccolta.

Canalizzazione delle Correnti: Implementare strutture che deviano le correnti marine lontano dalla costa per ridurre l’erosione.

5. Tecniche di Protezione Morbida

Rivestimenti Vegetali: Piantare vegetazione resistente alla salsedine per stabilizzare la sabbia e ridurre l’erosione.

Tecniche di Bioingegneria: Utilizzare materiali biodegradabili come fibre di cocco per stabilizzare temporaneamente la spiaggia mentre la vegetazione cresce.

6. Pianificazione e Gestione Costiera

Zonizzazione Costiera: Implementare politiche di uso del suolo che limitano le costruzioni troppo vicine alla costa.

Monitoraggio e Ricerca: Condurre studi regolari per monitorare i cambiamenti della costa e adattare le strategie di gestione di conseguenza.

7. Interventi di Emergenza

Barriere Temporanee: Utilizzare sacchi di sabbia o altre barriere temporanee durante le tempeste o periodi di alta erosione.

Riparazioni Rapide: Intervenire rapidamente per riparare i danni causati da eventi estremi, come tempeste o uragani.

Esempi di Buone Pratiche

  1. Progetto di Ripascimento a Miami Beach: In Florida, sono state aggiunte tonnellate di sabbia alle spiagge per contrastare l’erosione e proteggere la città dalle inondazioni.
  2. Protezione delle Dune a Zeeland, Olanda: Le dune costiere sono state rinforzate con vegetazione e barriere naturali per proteggere la terraferma dall’erosione.
  3. Barriere Frangiflutti in Giappone: Le coste giapponesi sono spesso protette da barriere frangiflutti che riducono l’energia delle onde e promuovono la deposizione di sedimenti.

La lotta contro l’erosione delle spiagge richiede una combinazione di interventi ingegneristici, biologici e gestionali. È essenziale adattare le strategie alle specifiche condizioni locali e monitorare costantemente i risultati per adattare le misure nel tempo. La collaborazione tra scienziati, ingegneri, politici e comunità locali è fondamentale per sviluppare soluzioni sostenibili ed efficaci.

Quante spiagge in Italia?

n Italia, il numero preciso di spiagge può variare a seconda della definizione di “spiaggia” e del livello di dettaglio considerato nei censimenti costieri. Tuttavia, è possibile fornire alcune stime basate su dati e ricerche recenti.

Stime e Informazioni Generali

  1. Lunghezza Totale delle Coste Italiane: L’Italia ha circa 7.500 chilometri di coste, considerando sia la penisola che le isole.
  2. Numero di Spiagge: Secondo alcune fonti, in Italia ci sono più di 4.000 spiagge registrate. Questo numero comprende sia spiagge molto grandi e conosciute, sia spiagge più piccole e meno frequentate.
  3. Bandiera Blu: Nel 2023, l’Italia ha ottenuto 226 Bandiere Blu, un riconoscimento assegnato a spiagge e approdi turistici che soddisfano rigorosi criteri di qualità ambientale e dei servizi.

Categorizzazione delle Spiagge

Le spiagge italiane possono essere suddivise in diverse categorie in base a vari criteri:

  1. Spiagge Sabbiose: Queste sono le più comuni lungo le coste italiane, trovandosi soprattutto lungo il Mar Adriatico, il Mar Ionio e parti del Mar Tirreno.
  2. Spiagge di Ciottoli: Più comuni in regioni come la Liguria e la Toscana, dove la costa è più rocciosa.
  3. Spiagge Rocciose: Si trovano principalmente lungo la costa ligure e nelle isole, come la Sardegna e la Sicilia.
  4. Spiagge Urbane: Situate nelle vicinanze delle città, spesso ben attrezzate con servizi per i turisti.
  5. Spiagge Naturali: Meno sviluppate, spesso parte di parchi naturali o riserve, ideali per chi cerca un’esperienza più selvaggia e incontaminata.

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