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Perché a tennis si dice "love"?

Vi siete mai chiesti perché a tennis si dice "love"? Scopriamo insieme i motivi e le curiosità di questo termine utilizzato dagli arbitri al posto dello zero

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Sapete perché a tennis si dice “love”? Gli appassionati di questo splendido sport lo avranno sentito pronunciare molte volte nel corso di una partita da parte degli arbitri ed altrettanti si saranno interrogati sulla particolare espressione. Nato ufficialmente in Inghilterra nel 1880 dalla brillante idea del Maggiore inglese Walter Clopton Wingfield, come rivisitazione della pallacorda francese, oggi il tennis vede campioni del calibro di Roger Federer , abbonda di aneddoti, modi di dire e particolarità che arricchiscono la longeva storia di uno degli sport più praticati ed amati in tutto il mondo.

Uno tra gli sport più seguiti, consigliato da medici e psicologi, oggetto di saggi ed esperienza religiosa come lo definiva lo scrittore e massimo esponente della letteratura americana contemporanea David Foster Wallace, il tennis allunga la vita secondo recenti ricerche scientifiche e diventa teatro di curiosità e domande per gli stravaganti modi di dire e la terminologia utilizzata soprattutto per quanto concerne il punteggio. Nell’universo tennistico la parola love significa zero.

Dall’uovo al love

Cercando di entrare nel dettaglio della competizione sportiva, nel momento in cui il tennista non segna il punto, l’arbitro dal suo microfono pronuncia la curiosa parola. Quindi, perché a tennis si dice love? Ha qualcosa a che fare con l’amore? Per rispondere a queste due domande dobbiamo fare un salto all’indietro nel tempo e lasciarci affascinare dalla storia. La parola inglese love, tradotta letteralmente in italiano significa amore, ma in francese una ricostruzione storica fa derivare il termine da l’oeuf, uovo in italiano. I francesi utilizzavano la parola “l’oeuf” per indicare lo zero, in quanto la particolare forma ovale dell’uovo ricordava quella dello zero. Gli inglesi, per assonanza di suono, hanno sostituito l’oeuf con la parola love.

Un punteggio, un incoraggiamento

Un’altra spiegazione del perché a tennis si usa love, risiede in una storia popolare, di matrice folkloristica. Un vecchio proverbio recita “fortunato al gioco, sfortunato in amore” e da questo, chi rimane a zero durante una partita, può considerarsi sicuramente sfortunato nel gioco, ma molto fortunato in amore. Inghilterra e Francia in queste due chiavi di lettura si mescolano e insistendo sulla seconda spiegazione, possiamo a ragione affermare che la parola love non è altro che un augurio, un rituale anti-iella , una sorta di incoraggiamento per il tennista in evidente situazione di difficoltà.

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