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Perché si dice 'essere al verde'? C'entrano le candele 'vergognose'

Essere al verde: nessuno vorrebbe esserlo, ma di certo tutti sono curiosi di sapere perché si dice proprio così. Scopriamolo insieme

Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Essere al verde è un modo di dire molto diffuso, quando il proprio conto è in rosso. Il colore rosso ha un suo perché, visto che le banche segnano i debiti con questo colore, ma il verde, colore delle promesse e della speranza per eccellenza, sembra quasi fuori luogo per indicare la situazione di restare senza soldi. In realtà, tutti i modi di dire affondano le loro radici nella storia e nelle antiche usanze, e questo vale anche per l’espressione essere al verde.

Le teorie sull’essere al verde

Esistono almeno 4 teorie che ne spiegano le origini, e le prime due hanno come protagoniste le candele. Una prima spiegazione risale al Medioevo, quando l’accensione di una candela verde era un segnale per avvertire i “poveri vergognosi” che il pasto era pronto. Tali persone erano chiamate vergognose perché non erano state sempre povere ma lo erano diventate e quindi si vergognavano di essere oggetto di carità. L’accensione di candele verdi era un modo discreto per permettere a questi poveri di sapere quando recarsi a mangiare, ma al tempo stesso di farlo con discrezione e senza essere visti.

L’ipotesi fiorentina

La seconda teoria risale invece al XVI secolo, ai tempi delle aste pubbliche che si tenevano a Firenze dal Magistrato del sale. L’usanza prevedeva di utilizzare delle candele dipinte di verde sulla base per segnare il tempo.

Le candele venivano accese all’inizio dell’asta e si lasciavano bruciare finché la fiamma arrivava alla parte verde della base. Questo segnalava che il tempo era scaduto e non potevano più essere fatte offerte. Si pensa che l’espressione essere al verde possa derivare da questa usanza per analogia: il verde indicava qualcosa che era finito, così come oggi indica che a finire sono i soldi.

Senza soldi al casinò

La terza teoria fa sempre riferimento ad usanze storiche. Anticamente, infatti, i soldi venivano conservati all’interno di sacchetti dal fondo verde. Quando finivano si vedeva solo il verde del fondo; da qui l’espressione essere al verde.

Un’ultima teoria è più attuale, ma non per questo meno probabile, e ipotizza che l’espressione essere al verde derivi dai casinò. In effetti, se si perde tutto quello che si ha, si rimane senza alcuna fiche e quel che si riesce a vedere sul tavolo è il verde della tovaglia tipica delle case da gioco.

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