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Punto L, l’orgasmo maschile passa da qui. Istruzioni per l’uso

Il punto L è il luogo del piacere maschile: ecco tutti i segreti per conoscere questa scoperta scientifica

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Fonte: Flickr

L’orgasmo è il momento culmine dell’eccitazione e del piacere, una sensazione intensa di appagamento e benessere. È difficile spiegare con precisione in che cosa consista poichè l’orgasmo si manifesta in maniera differente nella donna e nell’uomo. Dell’orgasmo femminile si è parlato, scritto, discusso molto già dagli anni Ottanta; meno, invece, si sa, dell’orgasmo maschile. Nella donna è nota la presenza del famigerato punto G, la zona erogena per eccellenza, ma esiste un corrispettivo nell’uomo? C’è un punto che, attraverso la stimolazione, aumenta e intensifica il piacere del partner? Sembra di sì e il suo nome è punto L, così chiamato dal cognome della sessuologa che per prima ne ha individuato l’ubicazione: la dottoressa Elisabetta Leslie Leonelli.

Una vita sessuale appagante è il risultato di una conoscenza approfondita non solo del proprio corpo ma anche di quello del proprio partner. Entriamo, quindi, più approfonditamente nell’argomento per capire meglio come localizzare il punto L e come stimolarlo per far raggiungere al partner il massimo del piacere. Individuare il punto L non è difficile: questo è situato tra i testicoli e l’ano, nella cosiddetta zona perineale; più dettagliatamente, si trova a 4-5 centimetri dalla base del pene, in prossimità della prostata. Una volta localizzato, bisogna capire quali sono i metodi da utilizzare per stimolarlo. Esistono ben tre modalità, da sperimentare anche contemporaneamente: si tratta dell’aspirazione orale, del massaggio e della penetrazione anale. Il consiglio dei sessuologi è di parlare sempre con il partner prima di procedere, per capire quali pratiche sono maggiormente di suo gradimento.

Per stimolare l’ormai noto punto L durante il rapporto orale, è opportuno praticare un’aspirazione ritmica del glande, cioè la punta del pene. In questo modo viene stimolata l’uretra e quindi, in modo indiretto, anche la prostata. La pratica risulterà ancora più efficace se il sesso orale verrà accompagnato dalla stimolazione manuale. Per praticare il massaggio prostatico si interviene delicatamente sulla zona in cui vi è l’attacco dello scroto, cioè la sacca che contiene i testicoli. Un massaggio lento, regolare e preciso intensificherà la sensazione di piacere provata dal partner. Contemporaneamente, mentre una mano si occupa del massaggio, l’altra può operare un leggera pressione sulla zona perinale. Per effettuare il massaggio si possono utilizzare anche delle creme specifiche. Ne esistono di vario tipo in commercio: attenzione a scegliere quelle che nelle indicazioni riportano la presenza di ph neutro. Le creme, oltre a lubrificare la zona, sono studiate per permettere una maggiore sensazione di piacere. Il massaggio prostatico è una pratica antica, utilizzata da secoli nella medicina orientale per ridurre la sterilità e limitare il rischio di malattie della prostata e la ipertrofia prostatica.

Infine, è possibile stimolare il punto L anche dall’interno, attraverso l’ano. Più intenso sarà il piacere se contemporaneamente al sesso anale, si eseguirà un lento massaggio, come già indicato precedentemente. Se la coppia non ha familiarità con la pratica del sesso anale, il consiglio da seguire è di iniziare utilizzando un sex toy. Il mercato dei giocattoli erotici online è davvero vasto e ordinarlo su internet eviterà ogni eventuale imbarazzo che potrebbe causare una visita ad un sexy shop. Il giocattolo, recapitato a casa in una confezione discreta, sarà di grande aiuto per iniziare a prendere confidenza con parti del corpo finora poco conosciute. Ora che il punto L è stato localizzato e sono state indicate le tre modalità per la stimolazione, al fine del raggiungimento di un orgasmo particolarmente intenso, non resta che mettersi alla prova.

Questa esposta fino ad ora è la teoria, si basa su dati attendibili derivati da statistiche, interviste, testimonianze di persone, ricerche varie; ma ogni essere umano è evidentemente unico e anche il piacere è una sensazione soggettiva che si manifesta in maniera differente. Non solo, il piacere è il risultato dell’interazione tra due persone, due mondi diversi, unici e imprevedibili. I sessuologi ricordano che la cosa migliore da fare sempre è parlare apertamente con il proprio partner e sperimentare assieme. Chiedere al partner di comunicare esplicitamente quali sono le pratiche che intensificano il suo piacere, senza lasciarsi inibire dall’imbarazzo o dal pudore, ma con una sana complicità e voglia di condividere le proprie emozioni. Si tratta di uno scambio alla pari: raccontatevi quello che vi piace e cosa vi piacerebbe, azzardate, fantasticate! Attraverso un dialogo aperto sarà possibile raggiungere una maggiore intesa non solo fisica ma anche psicologica. La conoscenza anche nell’intimità consolida la relazione, arricchisce il rapporto di coppia, migliora la qualità dei momenti di intimità aumentando l’affinità sessuale. Parlare sempre, fantasticare e sperimentare sono delle regole importanti perché l’intimità è una parte fondamentale e irrinunciabile della vita della coppia.

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