Cosa è successo nell'Internet tra il 15 e il 21 aprile 2019

Da Game of Thrones all'incendio a Notre-Dame, ecco cosa è successo sul web in questa settimana

Il tanto atteso venerdì è arrivato e mai come stavolta all’orizzonte si profila un lungo periodo di meritato relax, complici le festività di Pasqua.

A tavola, fatevi trovare pronti su tutti gli argomenti più discussi sul web in questi ultimi giorni. Di seguito, ve ne proponiamo una selezione, tra eventi mediatici, notizie di rilevanza internazionale e fatti curiosi diventati virali.

Partiamo da quanto accaduto nella notte italiana tra domenica 14 e lunedì 15 aprile, cioè la messa in onda della prima puntata dell’ottava e ultima stagione di “Game of Thrones“. L’attesa, per gli appassionati della serie tv conosciuta in Italia col nome “Il Trono di Spade”, è stata lunghissima, ma ne è valsa la pena. E il meglio deve ancora venire.

Cosa è successo nell'Internet tra il 15 e il 21 aprile 2019

Nel tardo pomeriggio di lunedì 15 aprile, poi, le attenzioni del mondo si sono rivolte sull’incendio scoppiato nella Cattedrale di Notre-Dame de Paris in Francia. Il rogo ha distrutto parte della chiesa, ma Macron ha immediatamente annunciato che lo storico edificio verrà ricostruito. Subito, nelle ore successive all’incendio, si sono diffuse anche le varie teorie complottistiche che non credono al cortocircuito come causa del rogo e che ipotizzano un coinvolgimento di massoni, musulmani e terroristi.

Martedì sera, invece, è andato in scena il ritorno del quarto di finale di Champions League tra la Juventus e l’Ajax, che ha sancito l’eliminazione dalla coppa europea di Cristiano Ronaldo e compagni. Sul web sono stati tantissimi i messaggi d’esultanza dei tifosi delle altre squadre, così come le polemiche dei supporters bianconeri.

Cosa è successo nell'Internet tra il 15 e il 21 aprile 2019

Infine, nella giornata di giovedì è salito alla ribalta di internet il social media manager della pagina Facebook “INPS per la famiglia” per alcune sue risposte polemiche ai tanti utenti che chiedevano informazioni sul reddito di cittadinanza.

Il clamore scatenato ha portato alla pubblicazione di un nuovo annuncio sulla pagina: «In linea con quanto previsto dalla netiquette e dalla social media policy della pagina e in considerazione del grande interesse e impatto del reddito di cittadinanza e di altre misure a favore della famiglia, risponderemo solo a commenti inerenti agli aspetti tecnici delle prestazioni erogate da Inps. Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte».

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