Sfera Ebbasta ha risposto a tutte le critiche con "Mademoiselle"

Il nuovo singolo di Sfera Ebbasta, intitolato Mademoiselle, è la sua risposta a tutte le critiche ricevute negli ultimi mesi

Sfera Ebbasta ha deciso di rispondere a tutte le critiche ricevute negli ultimi mesi nel suo nuovo singolo intitolato “Mademoiselle“.

Con la canzone pubblicata nelle scorse ore (in cui il rapper canta nell’incipit: «Ti do il benvenuto in Italia, il paese di chi non ci mette mai la faccia, se tuo figlio spaccia è colpa di Sfera Ebbasta, non di tutto quello che gli manca»), il cantante prova a mettere la parola “fine” sulle polemiche che lo hanno visto recentemente protagonista.

Di Sfera Ebbasta si è parlato molto dopo la tragedia di Corinaldo avvenuta lo scorso 8 dicembre in una discoteca del posto in cui era previsto il dj set del rapper, nella quale hanno perso la vita 6 persone e ne sono rimaste ferite altre 59.

In questi mesi è stato detto che nei testi di Sfera Ebbasta «c’è il demonio» e la sua presenza nella giuria della prossima edizione di “The Voice of Italy“, per la quale era atteso solo l’annuncio ufficiale, è stata riconsiderata proprio alla luce delle polemiche che hanno visto il cantante finire sul banco degli imputati.

Prima dell’uscita di “Mademoiselle”, Sfera Ebbasta si era già lasciato andare ad un lungo sfogo su Instagram: «Non ho mai detto niente, sono sempre stato zitto, ho sempre cercato di fare il superiore, di farmi scivolare la cosa. Però noto che la situazione sta diventando ridicola, tragica. Sono mesi che mi sveglio ogni giorno e trovo il mio nome su qualche giornale o telegiornale in cui vengo diffamato gratuitamente e in cui vengono presi di mira i miei testi».

E ancora: «In un paese come l’Italia, dove ci sono un miliardo di problemi, questi dove lo trovano il tempo per analizzare i miei testi? Non hanno niente da fare? Gente pagata da noi, con le nostre tasse, che invece di lavorare sta lì a perdere tempo ed analizzare i testi di Sfera Ebbasta per capire se incita o meno all’uso di sostanze stupefacenti».

Poi ha concluso: «Quando mai ho detto che drogarsi è giusto? Mai fatto, mai fatto. Io ho parlato di me stesso, di quello che ho fatto io e di quella che è stata la mia vita. Non mi sono mai nascosto dietro un dito, ma mi sembra ridicolo puntare il dito contro di me e dire “Sfera Ebbasta è il demonio”, “Sfera Ebbasta incita alla droga” o “Sfera Ebbasta è un cattivo esempio per i ragazzini”. Se i ragazzini invece di buttare del tempo in strada si dedicassero come ho fatto io alla musica, troverebbero una strada alternativa al caz*eggio. I ragazzini mi prendono come esempio non per le canne, ma perché ce l’ho fatta».

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