Gli spinaci fanno male? Ecco chi non dovrebbe mangiarne troppi

In una dieta equilibrata non possono mancare le verdure, ma attenzione a non esagerare con gli spinaci, soprattutto in questi particolari casi

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Quante volte abbiamo sentito in tv o letto sui magazine di lifestyle che tutti i nutrizionisti consigliano di mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (se prima odiavi i broccoli e ora ti piacciono è perché stai invecchiando) per una dieta equilibrata? Esagerare però è sempre sbagliato specie con alcune particolari verdure come gli spinaci che potrebbero danneggiare il nostro organismo se assunte in grossi quantitativi.

Perfetti per le diete

Questo tipo di verdure è molto consigliato durante le diete: in 100 grammi, infatti, troviamo solo 23 calorie e al tempo stesso facciamo il pieno di vitamina A, C, E, K e acido folico, senza considerare i benefici per l’intestino (se soffri di irregolarità intestinale prova con questo esercizio) e l’alto contenuto di flavonoidi e carotenoidi.

Eppure, la Dottoressa Manuela Pastore, dietista dell’ospedale Humanitas, ci mette in guardia: troppi spinaci, infatti, possono causare i calcoli renali soprattutto in chi ha già una naturale predisposizione (possiamo risolvere con un bel giro sulle montagne russe, ecco perché).

Ma senza esagerare

“Spinaci, ma anche bietole e barbabietole contengono gli ossalati, dei composti che, unendosi al calcio, possono portare alla formazione di calcoli renali. Nel mondo occidentale, nella stragrande maggioranza dei casi di calcolosi renali, le tipiche pietruzze di dimensioni variabili sono costituite proprio da ossalato di calcio” ha spiegato l’esperta.

Inoltre gli spinaci sono controindicati se si hanno problemi di coagulazione del sangue, a causa dell’elevata concentrazione di vitamina K1 o in presenza di colite per via del loro effetto lassativo. Attenzione anche se siamo allergici al nichel o soffriamo di malattie epatiche: meglio non esagerare!

 

 

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